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Introspezione 22 maggio 2012 · lettura 1 min · 8121 letture

Elucubrando miserevolezza

M
Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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Con mani ritorte traccio l’epigramma della non vita che lepida distorce la mia anodina mente suggerendomi scenari grotteschi ancorati a travisati panorami di delirante antinomia Ivi il mio discernimento barulla nella babele celebrale generata dal tesaurizzare prosaiche pietre alla stregua di pindariche gemme quasi fossi l’acrimonioso cerbero dell’intima manchevolezza Guitta l’anima mia assurge l’illusorio tracciando sull’abaco peculiare discontinui e scabri solchi dal fallace vagheggiati come prezioso trascendentale miniato dell’unico mio fasto la miserevolezza
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L’opera fotografica raffigurata è di Erwin Olaf

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (3)

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EnzoL22 maggio 2012

un opera introspettiva di profondo significato, la ricerca d'una vita che si dimostra illusoria, - prosaiche pietre alla stregua di pindariche gemme - sogni, che muiono nella misera realtà... amara

Angela Fragiacomo23 maggio 2012

s'avverte bene in questa lirica di squisita fattura, tutto il disincanto, forse tinto di colori ora troppo grigi, perché sia oggettivo, ma tant'è, il propio sentire non può mai essere oggettivo, ma necessariamente soggettivo, così ecco che talvolta pietre ci appaiono gemme... e diamanti, granellini di sabbia... ma poi in fin dei conti che importa, tutto è relativo, siamo noi che coloriamo la nostra vita... leggere il Tonioni è sempre crescita, piacere, riflessione profonda... imperdibile

Oriella Del Col7 febbraio 2013

Tanto maggiore è il nostro impegno nel cammino della vita, quanto più grande è la crudeltà che sappiamo riservare a noi stessi. E' la percezione della "miserevolezza" a delineare la grandezza degli animi sensibili. Illuminante introspezione che eleva il pensiero oltre il percepibile.