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Introspezione 22 maggio 2012 · lettura 1 min · 2139 letture

Le ferite che non muoiono

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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pezzi di vetro indugiano nelle carni remote ignorano quanto muto dolore goccia a goccia si dissolve la ragione non comprendendo il senso soccombe - talvolta - specchiandosi nel passato
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a volte le ferite dell'infanzia si fanno più vive, si risvegliano...

L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (13)

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Donatella Pezzino22 maggio 2012

Sono proprio le ferite dell'infanzia quelle più difficili da dimenticare... spesso ce le trasciniamo dietro per tutta la vita e ci impediscono di vivere con serenità, incombendo come ombre sempre pronte a riaffiorare... una bellissima lirica incisiva e profonda nel messaggio e come sempre elegantissima nello stile. Piaciuta e sentita moltissimo!

Idalgo Visconti22 maggio 2012

Situazioni pregresse spesso ci marcano nel carattere e nello spirito, formano (non sempre forgiano) quello che sarà il nostro sentire del domani... rendendoci forti e duri se forgiati, e deboli e fragili se solo segnati... Piaciuta.

Emanuele Martina22 maggio 2012

le ferite dell'infanzia ci accompagnano per tutta la vita, costituiscono il nostro carattere, amplificano le nostre paure... molto sentita, segnalo e conservo

Patrizia Ensoli22 maggio 2012

Probabilmente, le ferite remote sono quelle che, segnano, in qualche modo, ciò e come saremo nel futuro non si vedono ma, incido fortemente e, prima o poi tornano... come fantasmi nel tempo... Versi eleganti e incisivi!!

EnzoL22 maggio 2012

non posso he condividere, le ferite sopratutto in giovane età sono tatuaggi indelebili cronici, spesso ritornano con il loro buio ottima

Sara Acireale22 maggio 2012

A volte si crede di dimenticare ma i ricordi sono nel posto più recondito della mente e basta un niente affinché ricordi d'infanzia vengono a galla e ferite mai rimarginate fanno stare male e provocano tanto dolore. Lirica condivisa e apprezzata come contenuto e elegante nello stile...

omissam22 maggio 2012

...leggendo( ti) si intuisce cosa vuol dire la classe non fa acqua... o forse non tiene acqua... noooooooooooooo, ecco... la classe non è ACQUA! prosit

C

alcune ferite non si guariscono mai, forse col tempo si attenuano ma non si dimenticano, notevole riflessione

carla composto22 maggio 2012

con il passare degli anni le ferite dell'infanzia riaffiorano... non muoiono... prendono forza dal tempo che passa... versi che parlano al cuore... sempre un piacere leggere quest'autrice...

P
Paolo Morganti22 maggio 2012

Difficile il percorso di rimozione, mai abbastanza catartico da poter far arrivare l'animo infranto ad una pulizia interiore sia dentro sia rispetto agli altri, incombe sempre la minaccia della non completa liberazione dell'angoscia causata da inferte ferite. molto bello il saggio componimento e redatto in modo molto fine non lascia tracce di compassione o rabbia bensi esplode la speranza di riavere la innocente purezza d'animo propria dei momenti infantili.

S
Sadness23 maggio 2012

I segni del passato fanno quello che si è, come fare un disegno, in base ai colori e alla marcatura dei tratti, il risultato sarà gradevole, piuttosto che sbiadito o ancora, incompleto; molto belle le sensazioni e la riflessione cui rimanda questa poesia

Duilio Martino23 maggio 2012

E' rischioso guardarsi alle spalle a volte persino fatale ma non possiamo nemmeno pensare di cancellarlo il passato e quei cocci taglienti spesso affondano nella carne e non sempre il tempo è la medicina giusta anzi a volte e l'elemento che rende la miscela altamente esplosiva. BELLISSIMA F+ S

Angela Fragiacomo23 maggio 2012

avvenimenti, accadimenti, che ci segnano, che fanno di noi quel che siamo oggi, come potremmo dunque guarire dal passato? Esso è il marchio che ci portiamo addosso, lucidamente potrei dire che è il peso che ci è dato portare per il resto della vita, ad ognuno il suo. Pochi versi per tratteggiare il tutto, molto apprezzata