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Riflessioni 23 maggio 2012 · lettura 1 min · 4602 letture

Pianto dipinto da sussurri

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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apatico distendo lo sguardo brusio nemico mi sovrasta colorando giorni uguali mal celati silenzi straziano onesti pensieri dal destino stritolati barcollano sorrisi falsi -presente assassino voltati- -futuro irraggiungibile ascoltami- un urlo inciso nel sogno cancellarlo non posso sfinito nell'illusione il pianto dipinto da sussurri tra possenti onde si dissolverà rassegnato e domo canto silente che mai nessuno ascolterà!
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ho scritto questi pensieri in un momento di sconforto... capita quando improvvisamente ci si sente soli ...soli nell'anima intendo... chi ci sta vicino tante volte non sa leggere i nostri silenzi... pensa di conoscerci così bene che sottovaluta quei momenti in cui preferiamo isolarci e stare soli... chi mi conosce nella vita reale leggendo ciò che scrivo e che ho scritto oggi riderebbe... la maschera che indosso deve ingannare ...non voglio che mi vedano per quel che sono... cosa sono?...non lo so nemmeno io...

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (36)

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P
Paolo Morganti23 maggio 2012

Apatia in assenza d'amore leggo nelle strofe dai versi splendidi, anche se vi è malinconia non si sottace quel senso di essere al centro di forti desideri di donare e ricevere, illusoria la realtà che porta il protagonista nel modus vivendi apatico, ma vi è traccia di risollevarsi e forza della ragione che sovrasta anche il senso d'apatia.

Nicolina Macari23 maggio 2012

Versi seppure meravigliosi affiancano una malinconia di attimi in solitudine, sono solo attimi perché la forza di proseguire deve esserci sempre.

Idalgo Visconti23 maggio 2012

Momenti di fragilità che anche al più duro e coraceo degli uomi accadono, poiché la solitudine non ha rivali nel vincerci, quando specialmente questa apre la breccia alla tristezza. Ma la commedia della vita deve continuare, con tutte le sue comparse e i sui sorrisi... Piaciuta

Patrizia Ensoli23 maggio 2012

Quel che sono ... Urlo silenzioso che scava, in quello spazio dilatato in quel buio cercato, amato ... dove l'io ... piange, da solo dove ogni voce cara, è estranea e lontana... in quella solitudine irraggiungibile persa in noi da sempre... e la maschera sorride ... Versi sentiti

Nadia De Stefano23 maggio 2012

Conosco quell'urlo silenzioso che s'aggraviglia e si contorce dentro e ci costringe in maschere che non ci appartengono... lirica sentita e splendidamente composta... fortemente nel mio sentire!

Emanuele Martina23 maggio 2012

in fondo tutti siamo soli dentro, in certi momenti quella solutidine diviene gigante, sembra quasi volesse inghiottirci, ma bisogna sempre reagire, bellissima

Sara Acireale23 maggio 2012

Capita a volte di sentirsi soli e incompresi da tutti...È una TRISTEZZA senza confine... non si capisce bene perché si è tristi... ci si può sentire soli in mezzo a una marea di gente se non c'è quella persona che ci capisce e che entra in empatia con la nostra anima...

lucia curiale23 maggio 2012

Ma il "pianto non si dissolverà"... Canterà ancora quell'animo e sarà dolente o si nasconderà in urla strazianti che qualcuno ascolterà... E' il fascino dell'abbandono o dell'abbandonarsi, richiama sempre a se' occhi dolci e carezzevoli in cui annegare i propri istinti. Uno, tra tutti, il bisogno d'amare... Bella la composizione, come sempre, come tutte...

elena rapisa23 maggio 2012

ci sono momenti in cui la vita è come lontana, esiste solo un io represso, che togliendosi la quotidiana maschera si spaventa davanti ai mille perché. Non ci comprende più neppure chi ci ama. Allora è meglio isolarsi e lasciarsi compenetrare dallo sconforto, svuotare il calice della tristezza per poter poi riprendere il cammino forse più forti, più temprati. Versi che esercitano una grande attrazione, perché credo di non andar errata se dico che ad ognuno è capitato o capiterà di viverli. Per di più espressi sobriamente, ma dolorosamente, consciamente. Poi... poi si ritorna a fingere o a sperare. caloroso

carla composto23 maggio 2012

i silenzi dell'anima non si capiscono, sono solo nostri... ben conservati e mai ostentati... a volte bisogna sorridere, quando dentro il pianruggeto ci dist rugge... ben capisco questo sensibile poeta e questo disagio... divenuto ormai comune a molti ...molto apprezzatata e sentita

C

una poesia che rivela i sentimenti celati nell'animo avvolto da tristezza, molto profonda, notevole introspezione

Laura Maira23 maggio 2012

Tanto dolore nella solitudine che almeno una volta nella vita l'uomo ha gustato con sgomento, il pianto di un canto che nessuno ascolterà... Bellissima e struggente, commovente. Complimenti.

Paola Vigilante23 maggio 2012

Impressionante come questi versi siano condivisibili. Chi di noi può dire di non aver almeno una volta nella vita provato le emozioni così brillantemente descritte attraverso questa poesia. Traspaiono malinconia, rassegnazione e solitudine che si pensa nessuno possa ascoltare, a volte anche perché di fronte a questi sentimenti si tende a indossare una maschera per non rivelare agli altri il dolore che si prova veramente in fondo al proprio cuore. Momenti tristi che conosco molto bene e nei quali mi ci rispecchio pienamente. Molto probabilmente il tutto è amplificato da una grande sensibilità, credo comunque che anche se sono rare, persone in grado di ascoltare il nostro canto silente se si cerca prima o poi si trovano. Sta a noi crederlo.

Ela Gentile23 maggio 2012

E' proprio nei momenti di sconforto che l'anima si libera dall'amarezza mettendo sulla carta tutto il magma che nasconde, tutto il suo sentire sconosciuto agli altri, ma vivo e presente nel pianto asciutto che opprime. Ho apprezzato molto queste riflessioni che si fanno più pressanti quando l'anima si sente sola, poco compresa e trova sfogo nella scrittura, non sempre condivisa. Mi complimento con l'autore e riconosco in questi suoi versi tanti momenti che mi sono familiari e per questo condivido.

Alberto De Matteis23 maggio 2012

I momenti di sconforto fanno parte della nostra esistenza. Personalmente rimango positivamente colpito da quel grido urlato: "futuro irraggiungibile ascoltami", quasi a voler sfidare il destino avverso per dominarl e vincerlo. Bravo Poeta, per questa bella lirica.

Maurizio Melandri23 maggio 2012

Momenti intensi, profondi, esistenziali, istanti in cui ci si sente in crisi con se stessi e con la Vita che ci sta attraversando l'Anima ... allora la Poesia, con la sua mano nobile e soccorritrice, ci viene in aiuto, dando ricovero ed espressione a questo malessere del Vivere che ogni tanto si affaccia nei Cuori più sensibili ... Molto bella e sentita, complimenti.

Berta Biagini23 maggio 2012

Come sappiamo il tempo passa inesorabile, ma arriverà il momento in cui le sofferenze passate avranno un altro sapore se avremo saputo metterle a tacere nel momento giusto ed anche chi ci è accanto potrà dire d’aver contribuito a questa ripresa .

r
rstorace23 maggio 2012

a volte non vogliamo che gli altri leggano i nostri momenti di sconforto, preferiamo restino celati in noi, per pudore o chissà paura di essere giudicati o fraintesi...

B
Bruna Lanza24 maggio 2012

che dire ...presente assassino? ...futuro inesistente? versi che entrano nell'anima, che vivo oggi, che vorrei cancellare, relegare in fondo all'anima ma non si può e la musica che li accompagna li rende ancor più reali.

Angela Fiore24 maggio 2012

riconosco quei momenti di sconforto, il lento trascorrere di quei giorni tutti uguali, noi lontani dal mondo immersi nei nostri pensieri incidiamo canti che mai nessuno ascolterà e capirà...versi molto sentiti...

Elle24 maggio 2012

A volte le maschere servono più per illudere se stessi che gli altri... Chi ti conosce sa già cosa attraversi... una sfumatura della voce, la pausa improvvisa... il suono soffocato, il tuo respiro... E questo si percepisce anche da ciò che scrivi... la sofferenza di qualcosa che travolge e dalla quale è impossibile sottrarsi... Tristezza che quando arriva copre col suo velo un po\' tutto e oscura il sole quasi a protezione. Come se un forte raggio potesse bruciare la parte più fragile di noi che si espone a qualsiasi vento... Una casa aperta, alla quale potresti rubare tutto...

Grazia Bianco24 maggio 2012

Straziante e liberatorio l'urlo che erutta dal profondo, non serve che altri lo capiscano... basta al tuo Io il sapere e il capire... silente il vento della tristezza entra e spazza lasciando una radura che tradisce il deserto...

Salvatore Testa24 maggio 2012

Lirica molto intensa e profonda, un silenzio dove traspare nuda l'anima, un profondo sconforto dove non si riesce fermare il suo incombere. Momenti che sfociano in un pianto che scuote l'anima, e la sua analisi potrebbe far liberare quei sentimenti resi prigionieri dalla tristezza.

P
Patrizia Pepe24 maggio 2012

Versi che traspirano una profonda solitudine, momenti di sconforto che segnano l'anima, ma nello stesso tempo pieni di forza per reagire e scacciare la malinconia...

Annarosa Colasanto24 maggio 2012

Scorrono silenziosi i versi, danzano con ritmo triste e lento, scavando promesse che il tempo ha cancellato... rendendo melanconici i ricordi! mai rassegnarsi, a prescindere la vita è meravigliosa!

EnzoL24 maggio 2012

conosco bene il 'brusio' lui silente nemico, nascosto in pieghe foraggia idrogeno nelle anime ferme deleterio dissolve ciò che era sorriso congela gli sguardi... netta le curve in linee parallele

emmalisa lucchini24 maggio 2012

le tristezze a volte sopraggiungono senza un perchè...Reagire a volte è difficile... Annegare il proprio sentire e indossare maschere che non ci appartengono

L
Laura Di Vincenzo24 maggio 2012

Sentirsi soli, in compagnia della nostra anima riusciamo ad affrontare quel viaggio che non tutti possono comprendere pur mostrandoci sotto una veste diversa agli occhi degli altri. Condivisa e molto apprezzata.

maria cavallaro24 maggio 2012

una malinconica solitudine si legge in questi versi dove sembra echeggiare il grido di dolore del poeta. molto apprezzata!

Pierangela Fleri24 maggio 2012

Il sorriso diventa una smorfia che tenta invano di nascondere tristezza e sconforto, se ho smarrito il senso dei giorni che scivolano uguali in un orologio fermo all'ultimo felice vissuto, sentendosi costretti ad indossare quella maschera di normalità mentre si vorrebbe solo urlare il dolore represso. Quanto coinvolge questo grido! Bravo poeta

L
Luisa Pira24 maggio 2012

Molta tristezza e sconforto in questi bellissimi versi e nell’animo del poeta che si sente sovrastato da un brusio nemico e sorrisi falsi, posti ad ostacolo sul cammino verso il suo sogno futuro.

Antonio Biancolillo24 maggio 2012

...quando ti senti tra quegli angoli nascosti in cui si trova il rumore della solitudine e non si riesce a rialzare lo sguardo... e ti senti circondato da irrisolti perché senza più la forza di chiedere mentre dentro... le ferite dei giorni non le puoi spiegare... quando ti senti perso e vive una lacrima dipinta da sussurri... senza poter scappare da quella gabbia che ti fa precipitare bagnato dal buio... alla ricerca del proprio nome... Molto apprezzata la riflessione ...in cui tanti si possono ritrovare nei passi del tempo...

Anna6225 maggio 2012

Dolorosa introspezione e per quanto l'autore apra i suoi versi con una dichiarazione di inerzia, in questo grido di dolore: "presente assassino voltati- futuro irraggiungibile ascoltami"io vi scorgo una grande forza reattiva. che nemmeno la chiusa invalida. E la vita continua nella speranza che qualcuno ascolterà quel "canto silente"

elena leica25 maggio 2012

Secondo me... ognuno di noi ci troviamo in una situazione simile. Siamo talmente vulnerabili a volte che il nostro inconscio si perde. La fragilità che ci riveste di un sottile velo ci copre da stagioni... ma dentro l'inverno rimane sempre nei resti di un gelo che solo un estate può scioglierlo. Momenti di introspezione... in cui l'animo macina, logora il IO... nelle domande senza risposte... timori di solitudini nascoste negli angoli del cuore. Ammiro la tua anima cosi pura da stendersi davanti a noi... nuda e pulita nonostante la maschera del tuo inconscio ...che è giustificata... Grazie per questa emozione... sono rimasta senza fiato nei brividi.

Versi struggenti che toccano l'anima. Sento un movimento nell'anima leggendo i versi, sono esattamente ciò che ho sempre pensato. A volte la maschera che indossiamo impedisce agli altri di conoscerci veramente, ma chi ci vuol bene dovrebbe sapere quali sono i nostri momenti di sconforto e comprenderci in silenzio. Poesia molto bella ricca di significato e condivisa... Complimenti all'autore

Cinzia Gargiulo25 maggio 2012

Nessuno può penetrare fino in fondo la nostra anima, neanche chi ci ama... esiste un nucleo nella nostra anima talmente intimo da essere impenetrabile e siamo noi a renderlo tale indossando molteplici maschere... Spesso per non far preoccupare chi amiamo nascondiamo le nostre inquietudini dietro la maschera... Poesia ben scritta intrisa di profonda tristezza.