Canta il fiume (canzone triste)
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Un poetare pieno di classe, eccellenti metafore che rafforzano il significato, profondo il messaggio, della vita che scorre parallela alla solitudine e il grigiore che avvolge la panchina... scena affolata, ma spesso nella vita siamo tristi avvolti nel grigiore e soli... Piaciuta veramente...
triste quanto realistica visione dell'uomo e della vita che mentre scorre più o meno tranquilla, più o meno tempestosa più o meno felice si resta immobili nel presente di quell'attimo che si vive e vivere è allontanarsi dal fiume che sboccherà sicuro in un mare di luce almeno io credo.
Non è facile leggere versi che parlano d’un fiume in tutta la sua lunghezza – la nostra vita sembra sguinzagliarsi dall’inizio alla fine, colma di tristezze che neppure la pioggia riesce a mondare. Piaciuta particolarmente per la sua unicità.
Versi melanconicamente eleganti scorrono come il fiume nel grigio della solitudine, con delle gocce di luce in un fiume di tristezza che nella vita fanno solo l'effetto di un po di zucchero su una fetta di limone per renderla meno acre. Purtroppo lo zuccherò non è sempre disponibile, a volte manca e non ci resta che sedersi su una panchina e cantare una canzoncina triste, ma anche questo fa parte di quel delirante scrigno che è la vita. Tristemente bellissima, d'altro canto come ogni poesia che scrivi, hai una maestria che ti appartiene nel dipingere con le parole, e che fa vivere al lettore una immagine cosi viva di un pezzo d'anima del autore.
E appaiono nidite le immagini in quell'alone di aria densa di pioggia... metafore di vita scorrono nell'attesa su quella panchina di pietra, cattedrale isolata messa lì, sotto un cielo che scorre nel tempo... tra gli odori della terra, uno scorrere tra angoli e curve, nei loro silenziosi argini... Lenti scorrono gli istanti che raccontano le parole dei giorni fatti di destino e ombre trasportate dal vento, e canta quella panchina la sua canzone triste ...per consolare il gran silenzio di chi è sola dentro orologi fermi nella misura del tempo, preparata come pasto lento di un bersaglio che nessuno nota quando incalza il vento della solitudine. Testo che ha il potere di prendere nell'animo, di farti immergere realmente nelle sensazioni dell'Autrice
Non si può commentare la bellezza, essa si commenta da sola - Non ho parola da usare, solo un gran Plauso, lasciare ...
Due emozioni parallele; la prerogativa del fiume lo scorrere, e nel suo movimento incessante raccogliere tutto quello che gli passa accanto e il privilegio o la dote dell'immobilità (di una panchina) ... suggestiva e particolare segnalo e tengo
una poesia che incanta nella descrizione suggestiva del fiume con quel riferimento alla solitudine rappresentata dalla panchina, veramente un notevole verseggiare, complimenti
un impressione profondamente melanconica, le immagine sono nitide chiare, tralasciato l'inutile ermetismo, perché in questo caso le parole devono arrivare... solcare il letto del fiume grigio con tutta la sua solitudine rispecchiata e quella panchina sola, abbandonata... toccante, incisiva bella
Versi eleganti che trasportano il lettore sulla riva di quel fiume, immagine di vita che scorre, seduto su quella panchina, immobile punto di solitudine interiore e lentamente sale la tristezza... bella lirica, per le immagini che evoca e per le splendide metafore!
cosa sia meglio non so, la fermezza e certezza della panchina che in quanto tale vive in solitudine o l'instabilità del fiume sempre in movimento con le sue passioni travolgenti, forse non si incontreranno mai... splendida riflessione, sulla condizione umana sempre in perenne contraddizione... magica
Un velo di tristezza e solitudine s'insinua leggendo questi versi, che arrivano al lettore e lo avvolgono. Ben delineato lo stato d'animo, immagini profondamente toccanti. Una lirica di pregio, elegante.







