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Introspezione 23 maggio 2012 · lettura 1 min · 2810 letture

Come le favole

Emanuele Martina 281 poesie pubblicate
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Andare tra la gente ma avere un pensiero distante restare fermo immobile, a guardare seduto sulla sabbia, in riva al mare, cercare sogni lontani dalle ragioni e trovare sempre, le solite obiezioni indecisioni, imbarazzi, conclusioni si uniscono, caotici, alle disperazioni Superata la soglia dell’instabilità persa ormai la regolatezza tutto si accinge all’evanescenza, il sonno scompare, si trasforma il pensiero si estende e si contorce, attanaglia l’anima, demagogia che annebbia la mente, emotività oscurata Una voce prepotente enuncia non stancarti di sognare di credere, di lottare, con la fanciullezza che hai nel cuore come il vento estendi le tue parole e l’emozione, come nelle favole per non avere niente ma per avere te stesso
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L'autore
Emanuele Martina

Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe

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Commenti (14)

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Alberto De Matteis23 maggio 2012

Come sempre accade nelle favole, tu fai sognare e fantasticare il lettore con quella parte che di fanciullo c'è in lui e lo inviti a sognare, a credere e a lottare. Versi molto belli e suggestivi che meritano un plauso.

Sara Acireale23 maggio 2012

Un invito a sognare, a vivere, a lottare... E ci voleva questo invito specialmente oggi che la gente ha rinunciato ai sogni perché vive una squallida realtà...ma è adesso che si ha più bisogno di sognare e di cercare di realizzare (almeno in parte) i sogni... Lasciamo che la parte bambina che è in noi venga a galla e così possiamo vivere una favola...

r
rstorace24 maggio 2012

nei momenti di sconforto ci isoliamo e la mente comincia a vagare tra pensieri oscuri, rimpianti, rimorsi, una baraonda di sensazioni caotiche che ci portano a star peggio, ma l'autore fa appello alla parte fanciullina, chiede di conservare la speranza, il sogno, perché in esso ci identifichiamo e solo proteggendolo tuteliamo noi stessi... splendida introspezione che condivido... ma quanto è difficile da mettere in pratica

P
Paolo Morganti24 maggio 2012

Nell'introspezione s'evince il forte animo votato alla libertà, all'eguaglianza e alla solidarietà caratteristiche di un modo di vivere degno e democratico.

S
Sadness24 maggio 2012

tre pensieri e tre strofe, si legge apatia in alcuni momenti la crescita della disperazione e isolamento; ma è nella chiusa che si sente la spinta ad andare avanti, l'urlo della fede, della speranza

C

magistrale poesia che invita a mai scoraggiarsi, la notte mai dura a lungo, sorge sempre il sole, notevole

L
Laura Di Vincenzo24 maggio 2012

Stati d'animo intensi che trovano ristoro nella chiusa, molto apprezzata.

Fiammetta Campione25 maggio 2012

Una introspezione condivisibile, in versi che escono dall'anima Accolgo la proposta nella chiusa, il fanciullo che è in noi potrebbe salvarci.

Esorcizzare angosce, frustrazioni, pesanti responsabilità coltivando sempre quel bambino che è in noi, alimentandolo di emozioni e sentimenti positivi perché non perda mai i suoi sogni.

Giacomo Scimonelli25 maggio 2012

intenso poetare che coinvolge il lettore... versi che apprezzo e condivido

Cinzia Gargiulo26 maggio 2012

Ed è nel sogno che ritroviamo la forza di andare avanti ma per sognare bisogna riportare alla luce il bambino che è in noi. Poesia ben scritta che offre una lettura coinvolgente e spunti di riflessione.

F
Fantaghirò28 maggio 2012

una lettura molto coinvolgente, scritta in uno stile molto fluido e magistrale. sono rimasta piacevolmente colpita, complimenti

Duilio Martino28 maggio 2012

Ottima lirica, versi molto scorrevoli, le rime iniziali danno una ottima misicalità per poi pian piano scavare sempre più nel profondo... sino alla meravigliosa chiusa. Molto intensa e profonda! F*S

Alma Gjini28 maggio 2012

Non avere niente, ma avere se stesso. mi ricorda una frase di da Vinci: "e se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo". Bellissima lirica. Molto apprezzata