O Gesù, mio Signore
Francesco Paolo Catanzaro
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O Gesù, mio Signore,
fammi degno del paradiso promesso.
Lo so, che non è un luogo
nè un giardino fiorito
ma la mèta della mia anima,
una condizione che bramo
da quando assunsi questo mio corpo- tempio,
la dimensione nella quale sedere con Te
alla destra del Padre
per essere microparticella della Sua e Tua eterna sostanza.
Dal momento che nella vita terrena
ho cercato di essere tralcio
della Vite Santa che sei Tu
o spiga di campo
che ha cercato di far fruttificare il seme d'Amore,
accoglimi nel Tuo Regno, che è gioia della Chiesa.
Fammi degno del Tuo sacrificio
e della Tua infinita misericordia
come quando scendesti agli inferi
per riportare i figli al Padre
durante la tua Ascensione.
Fammi degno del Tuo Amore
che non ti fece disdegnare
di assumere e scendere al livello dell'umanità
per poter rivelare il Tuo insegnamento
con parole umane e comprensibili ai figli
ed affidare alla salvezza i tuoi figli e fratelli
servi ed amici,
caricandoti delle piaghe da portare al cielo.
Solo così
potrò soddisfare il desiderio
di offrirti il mio cuore anche per i miei fratelli
e lodarti nell'Eterno
come ho cercato di farlo nella storia e nel tempo
senza mai dimenticare la sacralità del tuo palpito santo
grazie alla santa intercessione dell'Immacolata Concezione.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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