627 lettori online · 364.506 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 24 gennaio 2007 · lettura 1 min · 2707 letture

il canto di Sigurth

Luca Ventura 83 poesie pubblicate
+ Segui
Vento su vento non muta lo stato iride oscuro d'un sole annoiato scorron le ore fra noia e ricordi nulla si move fra ghiacci perenni Giochi di luci nell'antro dei tempi Raccontano storie dei giorni di gloria Dei esiliati da oblio volontario scaldati dal fuoco di sogni lontani Siede in disparte l'eroe silenzioso la roccia si piega per dargli conforto gli occhi corvini perduti nel vuoto lenti i suoi gesti che esprimon perizia Lucida attento la lama di nothung antica contesa negli occhi di fuoco ricorda del drago le urla di morte rimpiange la vita di odi e trionfi La notte che arriva non desta interesse l'eterno tormento dell'esser racconto nessuna vestale agli altari distrutti non recano doni le folle esultanti Ma eroe solitario attende sull'uscio ucciso per foglia durante la caccia sente vicino il ritorno dei giorni vede la luce al di là del dolore metafora di vita legata ad un amore attende sulla soglia d'antiche profezie la luce che ritorni portando nuova gioia eterni sentimenti non cedono al rancore.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L'ispirazione deriva dalla mitologia nordica, e dagli amati canti dei nibelunghi.

L'autore
Luca Ventura

Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
O
Oliviero Angelo Fuina24 gennaio 2007

Eleganti questi endecasillabi così evocativi ed esotici, ammantati dal vento epico di nostalgica mente. Nell'ultima quartina (questa rigorosamente di 14 sillabe) svela la metafora sottintesa in un'inusuale profondità di pensiero. I miei ammirati per tale maestria di costruzione.