Clochards

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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alla lettura, man mano che procedevo, m'è parso d'addentrarmi, come in un libro, quando il personaggio principale, il protagonista, divento io... uno stile che conosco solo oggi, non avendo mai letto prima l'autore, e che mi ha catturata come colla per i piccioni... ho trovato alcuni versi davvero geniali, nel complesso una composizione intrigante, un dipinto dai toni decisi, ma non pacchiani... lascia un senso di inettitudine e desolazione, quasi claustrofobico... degno del tema trattato... degno delle persone che così vivono, senza una porta su cui bussare, un nome da pronunciare, un corpo da riconoscere o porgere nel saluto ad un bambino, massa informe ai bordi del nostro mondo... ammirata molto molto
...talora solo occhi tarli nascosti in angoli di pena (...) i lividi che sono la mia unica scrittura (...) sono anch'io un prodotto mi hanno colpito molto questi versi (sembra) scritta prestando la voce al personaggio, o alla parte di ognuno di noi che è quel personaggio

