Di gatti e altre cose

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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un'ora particolare, di prese di coscienza in cui tutti vorrebbero dire o fare ma, in realtà poi, tutti proseguono per il loro cammino. Magari tirando l'acqua al proprio mulino. Così l'ho percepita.
Fantastica visione... di tutto può accadere, non è certo accaduto mai... e chissà, forse accadrà in quel sogno ancora da sognare.
l'ora di ogni possibile perché, l'ora del sogno e della realtà, l'ora dei pensieri puri che penetrano come uno stilo di ghiaccio prima di sciogliersi al calore del cuore ed irradiare la pelle... e l'autrice conduce come in un incanto da strega buona ad un davanzale ed un gatto, ad un tramonto, al profumo dei fiori di melo... tutto è già scritto, tutto è da scrivere ancora
e l'imbrunire, il crepuscolo da sempre a metà, da sempre c'è e non c'è, porta con se un velo di magica notte che subito sbiadisce con i restanti bagliori solari morenti una bella riflessione, coinvolge...
Si è l'ora della linea spettrale, pensieri dell'anima che attraversano la stanza delle sentenze, sempre aperta, mai colma, e mentre si guarda nel vuoto a pensare, con occhi fissi d'un gatto, sul quel solito davazale mai sordo, ti trapassano rumori e ritmi costanti, tormenti della vita di sempre, che scompaiono nell'infinita ipnosi, l'eternità di un tempo apparente, sede dell'invisibilità. Originale e sottile riflessione, un plauso all'autrice.
Fantasiosa, visionaria, trascinante poesia, la sento molto! applausi all'autrice






