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Introspezione 24 maggio 2012 · lettura 1 min · 2493 letture

Ricchezza

Maurizio Melandri 424 poesie pubblicate
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Dovrebbero riempirmi d' oro e diamanti per mettermi a tacere ma rifiuterei Perché sono ricco straricco di Dolori di Ansie di Sfortuna e di Nemici Adoro questo mio vagabondare senza meta questo peregrinare ondivago d'una fantasia ubriaca. Come un Re afflitto dal peso della sua corona a volte reclino il capo stanco ma non illudetevi è solo per nascondere il mio sorriso amaro Ho già in tasca un passaporto per l'Inferno col visto appena fatto.
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L'autore
Maurizio Melandri

Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop

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Commenti (3)

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Oriella Del Col24 maggio 2012

Una melanconia soffusa e la forza di una dignità indomita nell'equilibrio di chi ha vissuto intensamente. Meraviglioso il "peregrinare ondivago d'una fantasia ubriaca". Ottima la chiusa. Davvero bravo!

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hy ju25 maggio 2012

Ricchezze incorruttibili e inalienabili, purtroppo. Esser proprietari di un simile capitale, trasforma, ma non in dei borghesi. Generalmente quando si parla di oggetti di proprietà, si usa il termine "beni". In questo caso, si devono chiamare, per forza "mali"!

Artemisia28 maggio 2012

L'amarezza è già di per se un passaporto per l'inferno. Credo sia il cruccio di chi non ha peli sulla lingua. Una persona ricca di fantasia ha sempre una destinazione, raggiunge sempre la sua meta, per poi ricominciare il suo vagabondare. Un comportamento che è circuito di nemici, tuttavia la soddisfazione di sentirsi appagato, di dire tutto quello che si pensa, la si compensa sentendosi un Re, illudendo e beffando chi non apprezza.