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Comicita' 24 maggio 2012 · lettura 1 min · 1686 letture

Strizzagli il cervello poi fatti mordere sul collo

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Sciolto, mezzo stordito  sul divano di pelle vittoriano scivoli e affondi cotto dalla strizza cervello di turno. Ipnotico sguardo incisivo cadi nel sonno al numero tre torni neonato poi dopo bambino infante poppante sdentato, poi gattoni per casa, tornado! Le risposte, sulle labbra, biascicate fanno la spola alle domande curiose brandelli di ricordi smozzicati  compongono un collage dadaista. Non esci dall'alba al tramonto  in quella cassa ammuffita dormi sepolto, sotto la luna pallida e piena ti vesti di bruma, cela cose che nemmeno i divini osano guardare. Allo specchio irriflesso netti tutti i mattini i Tuoi aguzzi canini per vivere sono il Nesso trasporta dal di qua al di là, il centauro dell'ade. Uno schiocco di dita al tre sei di nuovo in vita con l'ansia del giorno che s'appiccica addosso; Pensi: con la penuria di colli da mordere sarò grave? forse devo cambiare dottoressa... Oppure morderla sul collo.
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Commenti (7)

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DonnaFPgreeneyed24 maggio 2012

Ipnosi regressiva che per certi versi, per quanto limitata, riviviamo noi, poveri mortali ogni qual volta ricordiamo il nostro misero o eccitante passato. Viviamo la notte come vampiri, accontentandoci di ciò che passa 'il convento' per risvegliarci puntuali per i doveri quotidiani. Siamo un po zombie? chissà. Alla domanda finale dell'autore, non saprei dire... Comicità soffusa, tutto forse è comicità.

Patrizia Ensoli24 maggio 2012

Ed è la vita, quel palco dove la commedia tragi- comica si consuma... " Casse ammuffite " soffocate e strimizzite Che sia solo nell'ipnosi regressiva che possiamo riemergere? Apprezzata

scenario completo d'emozioni supporta la fantastica ipnosi che ambula il derivato d'appoggio alla mercè d'estirpata nella scricchiolata sveglia che in comico suadente riflettore concede il vezzo dal quale emesso elabora un fantastico compromesso...è un incanto ed è meravigliosamente bella

C

godibile poesia ne ho apprezzato l'originalità,l'ipnosi regressiva incuriosisce, chissà chi eravamo?

EnzoL25 maggio 2012

un testo che anche se postato in comicità mi riporta una poco velata amarezza, regressivo viaggio introspettivo su chi eravamo, né vale la pena? mi sovviene con quella chiusa originale, molto particolare sicuramente molto apprezzata

Fiammetta Campione25 maggio 2012

Devo dire che ho trovato davvero godibili questi versi, ironici ma anche interrogativi, una lettura piacevole e interessante

Duilio Martino26 maggio 2012

Tempi duri anche per i vampiri... pochi colli da mordere e spesso sangue "infetto" da digerire... Grande... lirica diverte e spassosa dalla quale si può trarre insegnamento! Bellissima!