Strizzagli il cervello poi fatti mordere sul collo

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Ipnosi regressiva che per certi versi, per quanto limitata, riviviamo noi, poveri mortali ogni qual volta ricordiamo il nostro misero o eccitante passato. Viviamo la notte come vampiri, accontentandoci di ciò che passa 'il convento' per risvegliarci puntuali per i doveri quotidiani. Siamo un po zombie? chissà. Alla domanda finale dell'autore, non saprei dire... Comicità soffusa, tutto forse è comicità.
Ed è la vita, quel palco dove la commedia tragi- comica si consuma... " Casse ammuffite " soffocate e strimizzite Che sia solo nell'ipnosi regressiva che possiamo riemergere? Apprezzata
scenario completo d'emozioni supporta la fantastica ipnosi che ambula il derivato d'appoggio alla mercè d'estirpata nella scricchiolata sveglia che in comico suadente riflettore concede il vezzo dal quale emesso elabora un fantastico compromesso...è un incanto ed è meravigliosamente bella
godibile poesia ne ho apprezzato l'originalità,l'ipnosi regressiva incuriosisce, chissà chi eravamo?
un testo che anche se postato in comicità mi riporta una poco velata amarezza, regressivo viaggio introspettivo su chi eravamo, né vale la pena? mi sovviene con quella chiusa originale, molto particolare sicuramente molto apprezzata
Devo dire che ho trovato davvero godibili questi versi, ironici ma anche interrogativi, una lettura piacevole e interessante
Tempi duri anche per i vampiri... pochi colli da mordere e spesso sangue "infetto" da digerire... Grande... lirica diverte e spassosa dalla quale si può trarre insegnamento! Bellissima!





