Destini

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A volte ci si incammina per vie che sembrano sconosciute e che danno l'impressione di uno smarrimento dell'essere, per svegliarsi poi in una realtà consueta e riprendere la via. Belle riflessioni in cui il poeta mette l'anima e trascina il lettore nel suo mondo emozionale tanto coinvolgente.
La nostra vita ha subito brusche accelerazioni, il progresso ci ha catapultati in un mondo che consuma in fretta tutto e ingoia ore, divora attese e spesso non sappiamo neppure cosa stiamo attendendo eppure qualcosa ci manca, forse il lento scorrere del tempo, frammentato da spazi di riflessione in cui domandarsi chi siamo e verso dove o cosa andiamo... I Folletti rapaci, come li chiama l'autore, ben rendono l'idea che in questo nostro correre verso un ignaro futuro, ci hanno privato della capacità di un progettare che tenga conto dei nostri limiti umani e soprattutto che rispetti i limiti altrui senza calpestare dignità pur di ottenere rapidi risultati. C'è un destino comune che ci porterà tutti, in un unico luogo di eterna immobilità.
Sono presenti tutti gli elementi che contraddistinguono le inquietudini di molti... Lirica accorata, che sembra non aprire alla speranza... non fosse per lo stile delicato, per lo scorrere fluido dei versi... che non lasciano spazio ad asprezza. Una "valutazione" asciutta, ma non necessariamente cinica di questo nostro "percorrere" o lasciarci percorrere dalla vita.
destini legati con il passato... con il presente e con il futuro... versi profondi che non posso non condividere... un poetare che sento particolarmente come le riflessioni di quest'Autore che da voce anche alle mie paure e dubbi... apprezzatissima




