Parentesi
Antonella Scamarda
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Parlano, senza sapere, queste
stelle curiose
per cucire gli occhi di chi
vede
un cielo diverso, ma io...
ho trasformato parole
in neri brividi d'inchiostro
sfidando il freddo della
Notte
col mio fioco sorriso
mentre incespicavo tra
un respiro e l'altro
intuendo
di non esistere che tra
parentesi d'amore.
Col mio passo piccolo
ho raggiunto pensieri
attutiti
da inumane latitudini
e in un tiepido Autunno
ho sposato il tuo sogno
sfilandoti
dal dito un dolore...
con vanità e sentimento
ho rischiato il cuore
saltellando
sulle mine dormienti dei
tuoi occhi
ed ho brillato sempre
effimera
come un astro cadente.
Ridono, senza sapere, queste
stelle curiose, di me...
che potrei strappare
col mio palmo piccolo
tutte le spine
che credi di essere
e mostrarti, poi, in quale parte
di te
nascono le rose
che mai hai veduto sbocciare.
©
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (3)
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Elle26 maggio 2012
Sublime la poesia che si sprigiona da questo inchiostro che chiude dentro una parentesi l'amore che di una rosa ha petali da far sbocciare nel cuore di colui che potrà vederlo e renderlo importante, finalmente... Anche quelle stelle curiose s'appassionano.
F
Fantaghirò28 maggio 2012
lirica che si avvale di uno stile denso di immagini delicate e magnificenti, intrecciate con grande maestria!
Giacomo Scimonelli16 giugno 2012
incantato da questo intenso e coinvolgente verseggiare... versi che arrivano dritti al cuore... apprezzatissima


