Una notte in giardino
Questa notte è
puntinata di stelle.
Marte è sola nel leone, ed
io su beole fredde e
gelide.
Questa notte è pur
fredda e gelida ed io;
io vedo alti Castore e Polluce,
a fissarmi e a
farmi rimpiangere tutto quello
che ho vissuto e osato vivere.
Sotto Sirio scodinzola solo,
e mira a terra con uno sguardo affranto e
deluso:
Lancia soffocati lamenti nel cielo,
tetri guaiti che si seminano nel vuoto.
Il guardiano del carro volge lo sguardo
al basso. E lascia cadere lacrime
amare, di solitudine aulente;
lui ha visto tutto, da com'era a come
è, e certo
vedrà quello che sarà di me.
Bagna la Chioma, che sola sotto
il timone, lamenta
una sterminata ansia.
Giove e Venere scappano,
se ne vanno e mi lasciano qui solo.
Su una terra che forse
non mi vuole
nemmeno, ma da dove io
non posso fuggire.
Orione intanto sente,
resta allibito e attonito,
paralizzato dal gelido freddo
di un'anima sola. Guarda
verso Ercole, che forse
anche se muto ascolta,
e versa lacrime di freddo amaro,
per a suo modo, tenermi compagnia.
Cassiopea potente agita la spada, e
non vuol curarsi del mio.
Così una notte nel mare di stelle,
finisce e la tristezza
continua imperterrita nel domani.
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L'autore
Luca Defilippi
Sono nato in una cittadina dell'Oltrepo pavese, Broni, tra la pianura e le verdeggianti colline dell'Appennino ligure, dove l'economia del vino è la principale e viene praticata da innumerevoli imprenditori. Vivo a pochi chilometri dalla mia città natale, dove coltivo la passione per la letteratura e la poesia.
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