Ucciderò mio padre

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (7)
una lirica davvero magnifica, scritta in modo molto pregievole e poetico . regala forti emozioni
forte interpretazione d'un immenso dispiacere che la vita purtroppo coglie in questo fango ormonale, la fantastica fa battere il cuore, dentro il senso del pudore che della mente umana il concepire tale obrobrio fa stordire... molto sentita POESIA, in un poetare fantastico e ben delineato
tema forte scottante che il bravo poeta con versi ben scritti e mirati ha saputo trattare... i bimbi non si toccano... guai a colui che lo dovesse fare... bravo poeta eccellente
E' cruda quanto crudo è l'argomento trattato non si tratta certo di carezze ed è giusto usare toni forti. Uccidere il padre, in questo caso, può essere inteso fisicamente o simbolicamente, ma per quanto si faccia è quasi impossibile liberarsi di una tale eredità. Condivido il pensiero e applaudo
no, non entrerà più, ma resterà dentro, come un puzzo che s'impregna, come inchiostro indelebile sul vestito della domenica, come il vomito sul cuscino, tra i capelli... resterà come immagine riflessa allo specchio, ad ogni sguardo, una figura dietro, come una macchia nera, oscurante... resta nelle scarpe pesanti, tanto da non far procedere nei passi, resta nei sogni, oh sì, e lì è più terribile ancora, rivive! Ogni notte!...nemmeno la morte è sufficiente, è abbastanza... per lui, fin troppo clemente... ho detto tutto... lirica che spezza... plauso all'autore per la capacità di precipitare il lettore nell'abisso...
non entrerà più, anche se resterà per sempre... che tristezza e che orrore! l'atmosfera creata è esemplare, spezza il respiro plauso all'autore, per l'interpretzione diretta ed efficace
Molto cruda, realistica purtroppo. Lirica che denuncia la bassezza e bestialità disumana di alcuni individui che approfittano di innocenti. Ferite che lacerano l'anima e per sempre ne rimarrà la profonda cicatrice, pur desiderando eliminarle con tutte le forze. Offese che si vorrebbero lavare con altrettante offese, letali.






