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Amicizia 29 maggio 2012 · lettura 1 min · 1336 letture

L'omino dei ponti

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giuseppe gianpaolo casarini 1524 poesie pubblicate
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Un omin piccin piccino povero straccione solo soletto dormir solea sotto un ponte al stazion vicino nel vicol stretto lì di fronte, misero il giaciglio suo fatto di sudicio cartone, di giorno mendicava la man sua tesa tremante davanti al porton dell’antica patronale chiesa, rideva la gente di quello strano cappello di carta di giornale di giorno in giorno diverso rinnovato e lui gentile a tutti sempre porgeva un sorriso, ai treni della notte gli affanni e i mortal dolori affidava e a quelli del mattin i sogni e le speranze.
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Milano anni'50.

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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Commenti (3)

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Paolo Morganti30 maggio 2012

commovente e triste il pensiero dell'autore, ricordare esseri al margine della società vuol dire avere occhi vivi e vispi e animo gentile, molte poesie del Casarini raccontano di storie marginali vissute alla meno peggio da reietti e io condivido quel Suo solidale sguardo anche verso chi viene additato come un brutto esempio senza prima chiedere lui nemmeno come si chiama. io ci ho vissuto insieme a tanti cosi non avevo i soldi nemmeno per gli ostelli.

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Fantaghirò30 maggio 2012

stupenda questa lirica cosi dolce, scritta per i nostri amici barboni che hanno bisogno di noi e che io amo. w i barboni

Berta Biagini30 maggio 2012

Credo che quando ci troviamo in simili condizioni, la luce del giorno sia una grande medicina – in essa gettiamo, come dice l’autore, tutte le nostre speranze di un giorno migliore capace di annullare quanto ci opprime, ma purtroppo la notte non tarda ad arrivare e la vita come una giostra che gira sempre tristemente si rinnova... sentitissima!