Scrivo, sui tasti pigio lettere

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Bella e sentita lirica densa di rimpianto per quelle eleganti, intense, sofferte, profumate lettere d'un tempo che fu. Ormai sostituite da impersonali, poiché non profumati ne sigillati con le labbra, messaggi telematici. Veloci ma, non sempre. Attesi, quanto basta o forse più. A volte ricchi, di proposti e non ricercati cuoricini, come un tempo.
ah, quelle belle lettere d'amore che con ansia s'attendevano, ogni giorno ad aspettare il postino per tenere sulle mani quelle promesse d'amore! oggi una semplice impersonale e mail, tutto è più veloce ma tutto brucia più in fretta, notevole riflessione
E non c'erano i tasti... ma la penna condivido il sentimento dell'Autore, sicuramente la corrispondenza di un tempo (sembra passato un secolo!) non era spersonalizzata come ora Adesso apriamo solo le buste delle bollette...
Quanto era bello e buono l'odore della carta, il calore che trasmetteva e l'ansia, di leggere con il piacere del tatto...
beh certo il romanticismo di una lettera, l'attesa di una risposta, rendeva tutto più gustoso! ma anche vero che con le poste Italiane, t'invecchi ad aspettarla, la risposta... perderà di romanticismo sicuro, lo schermo, ma si accorcia anche l'ansia dell'attesa... un pó e un pó tutto sommato... abile scrivere, il tuo... anche con i pixel!
come è vero quanto decanta il nostro autore, che con la sua particolare e romantica sensibilità, coglie nel segno, con reminiscenze dall'odore di fiori e carta da lettera, ed il frusciare della busta all'apertura... e vogliamo dire dell'attesa? Rendeva tutto così magico!...Oggi viviamo "just minut" just in time" "fast food"...a me vien l'affanno!!! deliziosi versi, che mi avvolgono di nostalgia!




