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Riflessioni 29 maggio 2012 · lettura 1 min · 1465 letture

Scrivo, sui tasti pigio lettere

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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La china, sul foglio e la busta città di Fabriano*, scorre con rapida mano, senza macchia vergo il virgineo foglio pregiato. Scrivo panciute labiali cornute e rotonde vocali come esili giunchi le dentali, reminiscenze scolastiche di belle opere ortografiche. Scrivo, aspetto con ansia che finisca; Un francobollo, la rossa cassetta spero che presto passi la raccolta e che il mio amore voli e l'amata colpisca. Mentre aspetto ora pigio i tasti e invio dolori e gioie, odio e amore, elettrica scansione spersa nell'etere s'incrociano impazziti nel sistema binario. Aspetto e in un secondo l'immaginazione svanisce non c'è più niente, la fantasia inaridisce neanche pensare quanto grande è il Suo amore ho già nello schermo cuori rosa, baci senza odore. Non c'è il foglio nemmeno la busta con dentro fiori di lavanda colti sui prati da nastrini legati spargevano amore quando aprivo la posta.
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La carta da lettere "città di Fabriano " è un tipo di carta pregiata per scrivere lettere.

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Paolo Morganti
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Commenti (6)

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DonnaFPgreeneyed30 maggio 2012

Bella e sentita lirica densa di rimpianto per quelle eleganti, intense, sofferte, profumate lettere d'un tempo che fu. Ormai sostituite da impersonali, poiché non profumati ne sigillati con le labbra, messaggi telematici. Veloci ma, non sempre. Attesi, quanto basta o forse più. A volte ricchi, di proposti e non ricercati cuoricini, come un tempo.

C

ah, quelle belle lettere d'amore che con ansia s'attendevano, ogni giorno ad aspettare il postino per tenere sulle mani quelle promesse d'amore! oggi una semplice impersonale e mail, tutto è più veloce ma tutto brucia più in fretta, notevole riflessione

Fiammetta Campione30 maggio 2012

E non c'erano i tasti... ma la penna condivido il sentimento dell'Autore, sicuramente la corrispondenza di un tempo (sembra passato un secolo!) non era spersonalizzata come ora Adesso apriamo solo le buste delle bollette...

Patrizia Ensoli30 maggio 2012

Quanto era bello e buono l'odore della carta, il calore che trasmetteva e l'ansia, di leggere con il piacere del tatto...

EnzoL30 maggio 2012

beh certo il romanticismo di una lettera, l'attesa di una risposta, rendeva tutto più gustoso! ma anche vero che con le poste Italiane, t'invecchi ad aspettarla, la risposta... perderà di romanticismo sicuro, lo schermo, ma si accorcia anche l'ansia dell'attesa... un pó e un pó tutto sommato... abile scrivere, il tuo... anche con i pixel!

Angela Fragiacomo31 maggio 2012

come è vero quanto decanta il nostro autore, che con la sua particolare e romantica sensibilità, coglie nel segno, con reminiscenze dall'odore di fiori e carta da lettera, ed il frusciare della busta all'apertura... e vogliamo dire dell'attesa? Rendeva tutto così magico!...Oggi viviamo "just minut" just in time" "fast food"...a me vien l'affanno!!! deliziosi versi, che mi avvolgono di nostalgia!