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Impressioni 30 maggio 2012 · lettura 1 min · 3900 letture

E poi, torno sempre a casa

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Voci estorte ai silenzi rapite alla sommità del bosco sgranate in preghiera come rosario fra le dita o foglie secche che coprono il sentiero scricchiolando e temo, l’imbroglio barcollante nel segno dell’attesa E’ oscura questa notte mentre ambisco, a panni stesi al sole al profumo di bucato là, nel pianoro erboso nei mille venti che soffiano e quelle voci che mi appartengono ...
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (20)

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Donatella Pezzino30 maggio 2012

L'anima si strugge e si sperde nell'attesa bruciante di quei profumi, quei suoni e quei sapori che sanno di casa, il porto sicuro dove ricominciare a vivere davvero. Apprezzatissima e tanto, tanto sentita.

Rossi Alessio30 maggio 2012

Una poesia intensa e suggestiva che scorre molto bene alla lettura. Versi profondi, introspettivi. Versi da 1 a 9 estremamente belli ed evocativi.

F
Fantaghirò30 maggio 2012

meravigliosa! stile egregio, che scorre molto fluido e si impreziosisce di suggestive e strepitose immagini

M
Mariasilvia30 maggio 2012

Nella notte i rumori... e l'attesa di sole... belli i versi" ambire ai panni al sole dal profumo di bucato", sapori di casa. Piaciuta molto. Complimenti!

P
Paolo Morganti30 maggio 2012

Viaggio attraverso il dolore sgranato in litanie come nella recita di un rosario, passando per bui momenti fino a ritornare vicini all'odore del bucato steso ad asciugare, un tornare al luogo amato per ritrovare la serenità.

angelo cora30 maggio 2012

(Quelle voci) Rinchiuse tra soffi dei venti, che poi rimangono sempre, ancora, a ricordarci del tempo tra stopicciato da foglie pressate, l' auorora - Note stupende cariche di ricordi ed un futuro da spendere -

Alberto De Matteis30 maggio 2012

Bellissima l'immagine della notte oscura e quella del profumo di bucato dei panni stesi al sole evocatrici di tanti ricordi. Versi molto intensi e suggestivi.

r
rstorace30 maggio 2012

nell'attesa di ritornare lì dove ci sentiamo a casa, ci illudiamo di sentire le voci e i rumori familiari, ma la lontananza è come una notte buia e l'attesa è dura... splendida l'immagine dei panni al sole che simboleggiano i propri luoighi... emozionante

Artemisia30 maggio 2012

Quando ero piccola, e magari lontana da casa, provavo le cose che hai descritto. Ricordo che sentivo l'odore della cucina di mia madre mentre salivo le scale, e udivo addirittura cosa si dicevano lei e mio padre, devi sapere che erano soliti urlare, ma era il loro modo di comunicare. Mi sentivo di già a casa solo nel sentire le cose che mi appartenevano. Ridacchiavo al solo pensiero di vedere le loro facce quando avrebbero aperto la porta:>. Prima era bello, ma anche leggerti ora lo è stato.

Idalgo Visconti30 maggio 2012

Un rivivere quei ricordi e quelle sensazioni che come un bassorilievo hanno marcato la nostra vita, creando il nostro carattere, il nostro essere la nostra persona. Sensazioni forti che oltre che ad essere visceralmente nostre, sentiamo come attuali... vissute sempre in estemporanea... Piaciuta.

Rita Stanzione30 maggio 2012

Belle emozioni che si riconoscono negli odori di casa propria, dove poter sentire un senso di protezione che altrove può mancare. Molto bella la nostalgia dell'autrice in versi

C

forte il desiderio di sentirsi a casa, una sensazione che quieta lo spirito, sopratutto quando si passano periodi infelici, struggente poesia, tocca il cuore

Berta Biagini30 maggio 2012

Introspezione che viaggia nel tempo, quando piccolezze facevano sentire tutto il loro calore – rimpianto per quel nido che ogni giorno con il sorriso sulle labbra faceva provare solo emozioni.

EnzoL30 maggio 2012

è oscura questa notte mentre ambisco a panni stesi al sole al profumo di bucato... . quanta dolcezza...

Fiammetta Campione31 maggio 2012

Già il titolo mi ha catturato, la lirica poi è splendida Mi trasmette un desiderio, un bisogno di pace di sicurezza, di sentirsi, appunto, a casa. Anche a me piace molto la strofa riportata da Enzo nel commento.

D
Daniela Agrosì31 maggio 2012

"E quelle voci che mi appartengono" sono i nostri ricordi, quegli attimi di vita che rimarranno per sempre dentro di noi a rispolverarli con voci e profumi quando la nostalgia diventa pesante... splendida autrice

S
Sadness31 maggio 2012

come la danza dei pensieri; pensieri che bisbigliano, trasmette inquietudine la seconda strofa forse perché quando si aspetta, in ogni caso è l'attesa stessa che mette ansia ... la chiusa sa di un legame di sangue, oppure di un forte legame ...

carla composto31 maggio 2012

brava poetessa bellissima lirica il piacere di tornare nella nostra casa ...senso di protezione ...di certezza... capisco bene ciò che la poetessa vuol dire... molto apprezzata...

Jade31 maggio 2012

Una casa è uno scrigno di ricordi e di vita, un ponte tra passato e futuro...è pace e rifugio un piccolo mondo antico, pieno di colori, di profumi e di voglia di vivere, di biancheria che si stende e con amore, qualcuno ripiega con cura per noi. E' bellissima!!!

Arcangelo Galante1 giugno 2012

Un testo introspettivo, molto significativo e profondo. Belle descrizioni, accompagnate da metafore davvero incantevoli, completano il valore della pubblicazione. Apprezzata, dall'inizio alla chiusa!