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Ribellione 31 maggio 2012 · lettura 1 min · 1344 letture

Apparenze borghesi

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rstorace 29 poesie pubblicate
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Non vesto di schiettezza la mia faccia affondo nella carne la maschera migliore forgiata nel silenzio del più nero astio mi fa già orrore quell'opprimente senso di apparente perfezione e sotto l'abito griffato vivrò come veemente figura sguaiata la bocca di rosso audace sbordata maledirà la farsa e quando dal profondo delle ipocrite stanze minerò gli equilibri di quella vacua arte godrò nel vederti tremare e vacillare perché semmai io mi mostrassi statua di cera ti offrirei il gusto di sciogliermi con la potente fiamma ossidrica della tua lingua oscena.
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Commenti (19)

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Da sempre il mondo delle apparenze detta le sue ipocrite leggi. Bisogna avere una forte personalità per non soccombere e riuscire ad essere se stessi per vivere l'autenticità della propria esistenza.

Francesco Rossi31 maggio 2012

L'ipocrisia è sempre stata la costante di una borghesia che non è mai riuscita a uscire fuori dalle apparenze essendo così statica e immobile da non essere mai riuscita se non ad accrescere le povertà lungimirante e fuori dagli schemi confezionati.

Patrizia Ensoli31 maggio 2012

Un mondo di apparenze, ipocrita e perbenista dove, personalità e carattere sono messi a giudizio di staticità e falsità ... Versi che sono sferzate di frusta, rabbia e verità... Apprezzatissima!!

Emanuele Martina31 maggio 2012

molto forte e combattiva, bella ribellione! complimenti, segnalo e conservo

Donatella Pezzino31 maggio 2012

Forte e incisiva riflessione che smaschera le ipocrisie di cui si ammanta il nostro tempo, una ribellione in versi sinceri e combattivi che condivido in pieno. Piaciuta tantissimo, grandissima ancora una volta l'autrice.

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detesto le persone con la puzza sotto il naso, che s'infarciscono di falsità come panini imbottiti di superbia, condivido questa poesia, scritta con determinazione, da questa valida autrice, che esterna solo verità

Idalgo Visconti31 maggio 2012

Molti i modi di dire, dal "chi non ha peccato scagli la prima pietra" al detto che "la perfezione non è di questo mondo". La debolezza inevitabilmente ci vince rendendoci fallaci; è da qui nasce il naturale istinto di mascherare la nostra paura ed errori... Piaciuta

Berta Biagini31 maggio 2012

Grande forza in questi versi che non riescono a sopportare quanto nel mondo ogni giorno ha la sua parte di falsità – ribellione che incita ad unirsi a questo grido disperato, sperando forse di poter cambiare il mondo – cosa che vedo molto molto difficile

Elle31 maggio 2012

Superba poesia che affronta un tema così forte come quello della difficoltà di relazione con chi vuoi per una ragione o un'altra indossa perennemente la maschera. L'ideale sarebbe sempre riuscire a toglierla all'interlocutore... e trattarlo per come è veramente... smascherarlo sempre.

Cinzia Gargiulo31 maggio 2012

Condivido pienamente la ribellione dell'autrice trovando insopportabile ogni forma di ipocrisia e e perbenismo. Opera molto incisiva, apprezzatissima.

Giovanni De Gattis31 maggio 2012

Quale maschera è per me oggi? questo è il mondo delle perfezioni e dell'apparenze che toglie e nasconde il vero senso della vita.

Bruno Leopardi1 giugno 2012

Poesia di grande valore. Che dimostra la forza delle parole e dei versi. E fa comprendere perché queste hanno sempre preoccupato il "potere" più di mille pistole in special modo quando sono scritte contro e sono sferzate all'ipocrisia e ai non valori. La forza delle parole non teme mai, si fa temere e tremare sempre. La chiusa con la fiamma ossidrica lasciia spazio a riflessioni davvero "bollenti". Di gran valore. Brava come sempre e graffiante attraverso verità inconfutabili.

Sara Acireale1 giugno 2012

Essere sempre se stessi sempre e ovunque, senza ipocrisia, falsi perbenismi e "fregandosene delle marche e dell'abito griffato" è una dote rarissima oggi... Chi la possiede merita un applauso in questa società dalle mille maschere... Ci vuole coraggio ad affermare "se stessi" e poi... ne esce fuori un capolavoro... Sono in sintonia con l'autrice perché non sopporto le persone tutte uguali che sembrano uscite dallo stesso stampino...

Rita Minniti1 giugno 2012

Trovo questa poesia incredibilmente vera, forte nella stesura ma vera! Ogni parola dà senso al pensiero, dà bene l'dea del messaggio che l'autrice vuole trasmettere. Perfetto l'equilibrio tra apparenza e falsità, quella di cui si è circondati spesso nella vita e per la quale si sta male, si vive male! L'autrice non lascia niente all'immaginazione anzi accentua sempre di più, verso dopo verso, la delusione che ha dentro per l'ipocrisia che ha intorno... ed ancora di più la sua incisività prende forma e colore quando ci confessa negli ultimi versi che"se mai si mostrasse statua di cera", offrirebbe il gusto di essere sciolta dal calore infuocato di parole oscene! Eccellente la stesura... profondità che fa restare senza fiato!

EnzoL2 giugno 2012

questo mondo, spesso è una farsa, spesso chi si distingue viene annichilito. l'unicormazione delle masse è il fine ultimo di alcuni... una ribellione condivisa

Arcangelo Galante2 giugno 2012

Parole realistiche e pensieri, fortemente importanti e significativi, descrivono quelle APPARENZE BORGHESI che rendono prigioniero l'essere umano nella propria ipocrisia, non permettendo all'anima di manifestarsi in maniera spontanea ed altamente sincera. Versi incisivi ed urlanti denunciano ogni falsità di giudizio, basata unicamente sulle apparenze borghesi. Magnifica e da segnalare, senza remore!

carla composto6 giugno 2012

parole forti ma vere... viviamo in un mondo dove gli attori più bravi riescono a sopravvivere... ipocrisia ...ed ancora ipocrisia... bella metafora bravo questo sensibile poeta... molto aprrezzata

Artemisia6 giugno 2012

Smuovere la faccia di una farsa che rappresenta la vita stessa, è come cospargere di sale un corpo senza la pelle. Questa verità che citi nella tua poesia è scomoda per numerose persone, così terrorizzate di perdere la loro vita robotica, senza alcun libero arbitrio, dipendenti dall'abitudine di vivere. La maschera che indossiamo per nascondere la nostra schiettezza, ha aderito dolorosamente al nostro viso, e quando ce la strappiamo, con essa viene via anche la pelle. Che dirti, sei Arte, mi piace il tuo stile e il tuo modo di pensare.

Giacomo Scimonelli6 giugno 2012

l'ipocrisia è una negatività innata in molte persone... l'autrice si ribella con garbo ed eleganza poetica a chi ci vorrebbe vedere cedere e cadere dinanzi i loro piedi ...a loro ipocriti falsi e meschini... fantocci senza identità...versi che condivido ed apprezzo