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Riflessioni 31 maggio 2012 · lettura 1 min · 2968 letture

La prova del tuo destino

Alberto De Matteis 949 poesie pubblicate
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Sul letto t'ho veduto stasera immobile, ma la mente lucida. Il respiro ho trattenuto e di dolore una lacrima il mio cuore ha rigato la tua mano scarnita stringendo. Il dolore ha gridato forte il tuo nome e tu hai risposto non come il vento impetuoso che con sè tutto travolge, non come l'onda del mare che viene e va via guardando la pallida luna, ma come l'acqua che lava e scava la pietra, come il fuoco che il metallo purifica, come l'aratro che scava il solco sempre più profondo. E lì, su quel letto, ho veduto stasera la prova del tuo destino.
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In ricordo di un caro amico malato

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (7)

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Annamaria Barone31 maggio 2012

e che sia un destino di acqua che scava la roccia e fuoco che purifica, un destino di guarigione e di vita, glielo auguro con il cuore

n
nello vittorio maruca31 maggio 2012

Nobile sentimento dona a questa ben composta lirica il senso dell'amore per persona cara stesa in un letto d'ospedale, nella speranza della guarigione.

angelo cora31 maggio 2012

A volte la vita ci mette al palo appesi, cogliendo d'amici del cuore, il loro immenso dolore, lasciando amarezza che solca, profonde incisioni - Apprezzata, condivisa -

Artemisia31 maggio 2012

Purtroppo la vita ci mette di fronte a delle sofferenze inimmaginabili, e l'ultima cosa che vorremmo vedere è un caro amico malato, con un destino già scritto. Guardarsi a vicenda negli occhi e capirsi, senza alcun bisogno di parlare, con i pugni stretti e il cuore in una morsa di dolore. Una poesia vera e sentita, mi sono commossa.

d
davina1631 maggio 2012

Il dolore, la lacerazione provata dall'autore si sente, a pelle. Versi doloranti e duri che trasmettono commozione, emozione e la nostra impotenza di fronte alla malattia . F+ S

Berta Biagini31 maggio 2012

Credo che comprendere veramente questi momenti bisogna solo provarli – arriva un momento nella vita in cui abbiamo le mani legate e di questo ne soffriamo amaramente.

Anna622 giugno 2012

Solo pensare di voler cominciare a scrivere il commento con la parola lirica... mi dà l'idea di conferire leggerezza ad un dolore così grande... un dolore che ha l'evidenza in quelle mani scarnite dalla malattia... allora mi viene solo da scrivere: mi sento vicina a tanto dolore