Gabbiani di novembre
Come anime perse
volteggiano nella nebbia
che si offre ai miei occhi
come fiume che tutto copre
e del Lungotevere
lascia un indistinto alone di luci e motori accesi
di auto incolonnate
ripiene di gente
Come anime perse
volteggiano senza direzione
nell’ignoto che tutto sommerge
Silenziosi planano e scompaiono
per risalire più in là
come pensieri privi di sogni
che nulla trovano
se non il silenzio
di anime perse
©
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Commenti (1)
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EnzoL1 giugno 2012
e si vedono tutti i giorni, tutti i giorni salgono i treni, scendono nelle metropolitane, si siedono alle scrivanie... come bambini spesso, li colgo anche io, impreparati... con lo sguardo fisso nel vuoto che sembra indicare un solo ed unico grido, io non sono questo, pare di sentire... ma poi scompaiono, scendono dalla metro per finire chissà... una riflessione impressione che condivido, mi ci ritrovo... ottima per forma grande per messaggio belle le metafore
