Una sera divina
Antonella Modaffari Bartoli
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Fu in una sera divina
che cupido lanciò le sue
frecce ferendomi il cuore.
La luna mi incantava con
la sua luce dorata ed il mio
giardino si colmò di nuovi
profumi.
Raccolsi le frecce che il mio
arciere aveva seminato lungo
il viale e impavida Penelope
iniziai l'attesa.
Era l'amore, che col suo bianco
respiro, si era posato sulle mie
rose e l'incanto era entrato nella
mia anima.
Divina fu quella notte e portò
con s'è l'insidia delle promesse,
la dolcezza delle illusioni.
E fu in quell'alba azzurra, che
offrii al vento, il mio cuore...
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Commenti (4)
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Francesco Rossi31 maggio 2012
Autentica poesia d'amore ricca di particolatità che l'autrice ha verseggiato con intensa musicalità.
C
Citarei Loretta Margherita31 maggio 2012
dolcezza e delicatezza, connubio perfetto, per questa bella poesia
r
rstorace31 maggio 2012
dolce amore croce e delizia, allieta il cuore, ma porta con se insidiose promesse... splendida l'immagine di una Penelope dell'amore... incantata
L
Lory31 maggio 2012
la poesia trovo che sia stata fiabeggiata con bei toni. trovo la chiusa ermetica: il cuore è stato offerto al vento per dolci illusioni che t'hanno ferita o per un amore che è decollato? in ogni caso, mi piace la tua stesura!

