Eroiche Atto III -La caduta dell'eroe-
Tiziano Gentile
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Eccelso e gaudioso,
di fini prelibatezze si cibava,
maestose muse
gongolavano il suo piacere.
La gloria, l'onore
portate all'eccesso
la superbia ha depredato,
il vizio unico conpagno di giochi.
Eoni di amore per il suo popolo,
eoni di sacrifici,
ma la dove la saggezza termina,
la stoltizia a volte rapisce anche
i migliori.
Solo la punizione potea cadere,
rapida,
gli dei molti occhi hanno.
La tristezza e la rabbia,
consiglieri mendaci guidarono,
il vincitore di mille battaglie,
ma solo sconfitta
davanti al deserto delle
intenzioni sbagliate.
Esule, solitario,
l'uomo,
punito dagli uomini
che così tanto l'amavano,
punito dagli dei che nel suo
essere travisavano l'avvedutezza,
solo un viaggio pervaso dalla rinascita,
bagno di purificazione,
resurrezione.
L'eroe parte verso un viaggio dove
solo pochi sono tornati.
©
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L'autore
Tiziano Gentile
La mia biografia vuole essere soprattutto un parlare della poesia e di tutti quelli che ne scrivono e portano a galla il loro modo di porsi al cospetto dell'universo. Un intreccio di fare e di pensare che si manifestano con la nobile e antica arte del decantare i nobili versi che sgorgano spontanei dalle menti provate
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