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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giovanni Perri
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Morte 2 giugno 2012 · lettura 2 min · 1011 letture

Telegrammi

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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ti sposto i silenzi te li sposto con l'occhio sinistro ti riempio una stanza di lettere che ti porti il tempo in un palmo di mano ti allego l'odore del timo e quest'alba che ho ancora alle dita ti allego il cuoio che ho sulle labbra la rotta dei venti complici che t'inverta il giro ai capelli i tuoi capelli che non hanno dita e ti do anche i miei passi che hanno il fulcro di un collo di gatto e le gentili tristezze del mondo tutto rimane sospeso sempre nella tasca di un occhio finanche un rumore di foglie dentro l'azzurro scomposto del cielo finanche una penna che risponde ai cordogli tant'è ch'io penso cosa ci sto a fare qui dentro uno scivolo d'acqua a scrivere nomi e cognomi in croci sfatte e telegrammi che arrivano giusto a domani che me ne faccio delle buone maniere di queste forme del mare di maggio che scolla un cielo di voglie di queste mani finite in un gorgo se tu non ci sei dimmi che il cuore mi sostiene dimmi che il cuore è sostenuto anche da un semplice maglione mi sei compagna di stanza, morte ogni ora che mi tieni sveglia per te sfondo le porte per te bacio maniglie e specchi per te non propriamente vivo questa che pure è vita se tutto ha un senso in questo flauto dondolo di noie in questa sfida di misure insensate non c'è traccia ne di te ne di me amore che quasi sfuggo alle tue rondini che cieche mi sformano i cuscini
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(Hopper)

L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (4)

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Amara2 giugno 2012

...bella... si... tutta... e struggente... anche se per me la prima strofa è una bellissima poesia a sé...

Elena Poldan2 giugno 2012

Un dolore apparentemente contenuto, ma di un'intensità deflagrante, dilaga in questi versi... arpeggi che s'incamminano nell'anima, attraverso sentieri bui... fari accesi su emozioni risvegliate... zolle smosse da sismi viscerali... sibili... arida terra irrorata... nn è neanche semplice descriverlo... credo nn si possa... ma arriva fino in fondo e dimena qualcosa di indistinto... Una scrittura pregiata, ammaliante... elegante... Grande abilità poetica... C H A P E A U!!!

Angela Fragiacomo4 giugno 2012

In questi versi, trovo tutto quel che appartiene alla morte, per i vivi... tutto il dolore, la disperazione, il senso d'impotenza, domande senza risposta, l'inutilità...la rassegnazione, dopo la rabbia... L'appuntamento al poi... E lo stile cattura invariabilmente, dal primo all'ultimo verso! Capacità d'evocare, come ce ne son poche, ammirata

Rossi Alessio5 giugno 2012

Non posso sostenere di aver compreso appieno tutte le sfumature e i significati di questa poesia, però non posso non ammettere che l'ho trovata trascinante, emozionante... crea come uno un effetto straniante nel lettore. Non è il mio genere, ma la trovo un' ottima composizione