’Nu poco ‘e rispetto pe’ ‘e pparole!
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
Nonostante io non conosca il dialetto napoletano, devo dire che anche senza l'aiuto della nota sono riuscito a capire il senso di questa poesia. Poesia scritta molto bene e che ho apprezzato oltre che per la stesura anche per il contenuto, che condivido. I dialetti vengono al giorno d'oggi storpiati e privati della loro purezza, ed è così per il napoletano ma anche, ad esempio, per il romano. E succede un po' dappertutto... nei film, nelle canzoni, nelle poesie, nelle insegne. Purtroppo in questo caso predico bene e razzolo male... avendo scritto io stesso poesie in dialetto che non definirei affatto puro... Poesia di ribellione e in certo senso di denuncia, molto apprezzata
Il dialetto napoletano, quello sincero non quello forzato e "schiatta core", è musica! Pochi sono quelli capaci di mettere quella musica sul pentagramma. .
