Gli occhi della mente
antonio gariboli
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attraverso questi vetri
resi opachi dal tempo
immagino profumi
di un'estate ancora lontana
intravedendo colori brillanti
come la tavolozza di un pittore
non c'è pioggia
non c'è vento
non c'è freddo
c'è solo tristezza
per un tempo ormai passato
come in uno specchio
l'azzurro del cielo riflette sui vetri
disegnando un orizzonte bianco
abbracciando con malinconia
nuvole sottili dall'aspetto romantico
che riportano indietro la mente
ad una vecchia canzone
che ancora devo ballare
un viavai di pensieri
lento e silenzioso
disegna sui vetri un volto
lo guardo e tremo
mentre sento lo stesso brivido di allora
col vento in faccia a togliere il respiro
facendomi sentire vivo
strane sensazioni
nell'anima si affacciano
non so più se è un sogno
o la malinconia
per ciò che è stato.
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L'autore
antonio gariboli
Commenti (1)
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M
Mariasilvia7 giugno 2012
Il passato ritorna ed affiora prepotentemente lasciando qualche rimpianto. Versi delicati nelle immagini che spiccano velate di malinconia. Un via vai di pensieri oltre la mente . I vetri si colorano e perdono opacità. Molto ben scritta e stile elegante. Complimenti!!!
