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Riflessioni 2 giugno 2012 · lettura 1 min · 4176 letture

Catene nelle braccia, terra nella voce

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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E’ lenta, l’eutanasia di un giorno in quella croce dove il respiro è morto litania di un cuore perso nel dolore Genesi d’amore coagulato senza corpo C’è solo polvere polvere negli occhi del mondo che s’alza in passi silenziosi aleggiando senza rumore in ritmi d’ocra stagioni scandite da fasi di sangue in scale di ferro prigioni di stoffa dove il pianto versato, è una volta una volta soltanto ...
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Una buca... Sedici anni e solo, l’errore di essere nata dalla parte sbagliata del mondo ... Sepolta viva da nonno e padre...

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (6)

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Idalgo Visconti2 giugno 2012

Risulta evidente dalla descrizione fatta, che l'autrice si compenetra totalmente in quelle che sono le difficolta di queste donne, schiave della tradizione e del fondamentalismo, Come pure è cosciente dell'indifferenza del mondo a questa realtà "C'è solo polvere, polvere, negli occhi del mondo" Colpisce pure la metafora di prigioni di stoffa che simboleggia la tradizione e i costumi imposti. Piaciuta veramente, evidente la sensibilità dell'autrice alle problematiche femminili.

r
rstorace2 giugno 2012

le condizioni della donna in alcuni paesi del mondo sono ancora strazianti, paesi condannati a subire guerre e miseria per l'avidità del mondo occidentale... che vergogna!!

Lena Orfeo3 giugno 2012

Come non esser mai nate e vissute in quelle "prigioni di stoffa", metafora oltretutto apprezzata in quanto rende bene l'idea di come certe donne vivano la propria esistenza in alcuni Paesi islamici. Credo che ogni essere umano abbia diritto ad un'esistenza dignitosa e senza costrizioni e che gli estremismi non abbiano nulla a che vedere con la fede piuttosto con una forma di fanatismo esasperata. Apprezzata per il tema e come componimento. Complimenti!

S
Sadness3 giugno 2012

una struttura snella per questa dolorosa poesia, dove l'autrice grazie alla nota e alle crude metafore riesce a trasmettere, coinvolgendo il lettore, il suo amaro e sofferto sentire. ... e, non si riesce a credere come al giorno d'oggi la mentalità in alcuni paesi del mondo (senza andare troppo lontano), è questa ...

Artemisia9 giugno 2012

Il mondo ha la polvere negli occhi dove non vede business. Purtroppo questi scempi ancora oggi sono un fardello per le donne, uniche creature di una voce non ascoltata, o meglio, che hanno paura di ascoltare... poiché risulterebbero inferiori al loro cospetto i persecutori. Il sangue sgorgherà ancora, si verseranno ancora lacrime, ma le cose cambieranno. Lodevole come sempre, una poesia che merita l'attenzione dei più.

Berta Biagini25 giugno 2012

Non bisogna smettere di sperare, sarebbe un grosso errore – mai abbandonarsi al dire “tanto niente si può fare” – parlarlarne è già qualcosa in attesa di quel domani desiderato. Sentitissima.