L'ostracismo di Venere
S'inerpica uno sguardo.
Falla da bowling,
giù per quel cielo
di notte inetta.
La imiteremo,
lei come si chiama?
Sezione aurea
che scalcia oltre il cancello
delle natiche di Venere.
Dal muro che s'accende
di riflesso,
rivedo il tuo volto
solitario ed acquoreo
in questa luna di fiele.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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