Nubi gravide di pioggia
Gianpiero De Tomi
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Non vedete che la ferita sanguina?
Raccontate una favola intrigante
al solitario moribondo, che dorme fra spine
dei grandi alberi derubati di foglie e frutti.
L'unguento miracoloso ha fallito
l'intento di guarire, si è rivelato fatale.
Allora disteso sul giaciglio di paglia
mi attirano, gli occhi del ragno nell'angolo
condividiamo quella leggera ragnatela
unico drappo fatato, che separa dal nulla.
Mi accorgo che il suo punto di vista
raccoglie vaghe figure, che cambiano forma
un luogo troppo profondo e vorticoso.
In quella metamorfosi, che esiste nell'attimo
fra la terra nera ed il dramma umano
la sua prospettiva dev'essere simile a quella
del passaggio veloce, di nubi gravide di pioggia.
©
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Gianpiero De Tomi
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