Canzone muta
Maurizio Melandri
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Nel tuo volto
langue
pallore lunare
Forse
la mia canzone muta
verrà a strusciarti l'orecchio
stanotte
Troppa solitudine
accarezza le nostre vite
magri giorni
succhiano linfa perduta e vuota
Siamo maledetti
con questa fame d'assoluto
che ci squarcia il petto
con questa magia
annegata tra le righe
questo bisogno di scrivere
il Fuoco
e spargerne la cenere
M'ubriaco d'attese
di Te
che sfili in silenzio
tra i tuoi diamanti occhi
sfregiandomi il pensiero
indicandomi la strada
che porta alla Follia.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (2)
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DonnaFPgreeneyed2 giugno 2012
Riflessioni di un innamorato che con il pensiero accarezza l'immagine dell'amata. Molto romantica e coinvolgente.
Giacomo Scimonelli3 giugno 2012
dolce malinconica riflessione per un amore lontano che nei silenzi cerca di trovare appiglio... versi ben stilati...


