Terra promessa
Distinguo a fatica
l'opaco chiarore,
opachi ormai gli occhi
dal lungo mirare.
Eppur la certezza
di un punto nel tempo,
sottile amarezza
prolungo il tormento.
La mappa sul vetro
col dito sul fiato
ma è sempre più tetro
lo sguardo del fato.
E tu che sogghigni
coscienza realista
cospargi d'ordigni
l'onirica pista.
Oltre quel vetro
ciò che mi interessa
è redimer l'indietro
nella terra promessa.
©
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