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Amore 3 giugno 2012 · lettura 1 min · 3925 letture

Derelitta avrà un figlio

omissam 412 poesie pubblicate
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Bello ed illeso. Dai profumi orientali capelli porcospino occhi rapinanti gambe leggere per fuggire ricordi per tornare... Derelitta, ingoia se stessa, fugace da partorie avrà un figlio. Mamma non lo sa papà lo sa da sempre pancia innocua caviglie arrotalate cammina su fuochi fatui lucciolando vestitini lustrini scarpette verdi di quel verde che non dà speranze anzi, le appanna rendendole così vaneggianti. Derelitta infinitesima di sè abbaglia lune calose vegeta su pianeti affannosi respirandosi per se... immagina, diomio sa ancora sognare! orti di carezze barbabietolando sull'amore che non basta mai... non basta neanche per me rimugina ... IO so indovinare il futuro, afferma. Vivrò tanto per non farlo, precisa. Derelitta ebbe un figlio. Non era bello. Fulminato storto senza peli sotto le ascelle dalle ghiandole lacunose dal sorriso prestampato ciclostilato ad una vita da compiere. Sembra una bambolotto rotto là in quella discarica dei gabbiani rossi... appare avvinto ad un bidet da comprare il lunedì succedente...
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (7)

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Patrizia Ensoli3 giugno 2012

Sembrano ingranaggi, madre e figlio, parte di una meccanica più grande di loro... Piaciuta

Grazia Bianco3 giugno 2012

Che macchinosa poesia così intrecciata da far sballare i neuroni cavillosi e spiritati... alla fine han deciso che il sorriso prestampato sia l'unica soluzione possibile... leggerti risveglia fortemente la mia massa cerebrale...

DonnaFPgreeneyed3 giugno 2012

In 'quel verde che non dà speranze' ...'barbabietolando sull'amore che non basta mai'...neanche per lei, se ne va 'verso la discarica dei gabbiani rossi...' con il suo fagotto, snaturata dalla vita, o dall'indifferenza della morte... la povera sfigata.

papà lo sa da sempre dona alla Poesia un apparato molto sentito, forse perché la mamma non lo sa, e si interroga in un sentire molto forte in un poetico... che contorna la stupenda

Fiammetta Campione3 giugno 2012

Un sogno svanito, oppure una realtà che distrugge, in ogni caso il messaggio dell'autore arriva forte e chiaro ed è come sempre un messaggio di singolare sensibilità verso la natura umana e le sue fragilità, verso la vita che è sì, avara con tutti, ma ad alcuni dà veramente poco. Grande poetare

Angela Fragiacomo4 giugno 2012

Derelitta ha creduto all'amore, ed ha avuto un figlio! Non bello, ma lei crede all'amore, lei sogna, non da nulla, lei agisce e della vita ha la saggezza ignara dei puri, solo suo padre ne intuisce la natura, forse è come lei, è come il bambino che avrà...mi piace derelitta, approdata nel mondo sbagliato... Immagini che richiamano la forza nell'apparente fragilità della natura umana, la fragilità di chi ignora compromessi e mezze misure D'omissaniana saggezza e dolcezza, strugge e innamora

Rita Stanzione4 giugno 2012

Come non riflettere di fronte a tanta fragile vita... che si arrampica e non riesce mai a salire fin dove vorrebbe... quel verde di non speranza mi ha colpitA molto, così anche il sogno di "orti di carezze", ma ci sono tante altre metafore che non lasciano nell'indifferenza. Complimenti all'autore, che da un'apparente leggerezza, scava eccome!