Gli avrei detto ti amo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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E' straordinaria... i primi passi, i primi voli. Andare incontro alla'amore, al suo richiamo. Sapori che ci hanno sfiorato le labbra, che ci hanno nutrito i sogni. Cosa è diventato poi quello sfarfallio segreto che la strada ha sentito...
...è il passaggio naturale dalla bambina alla donna, quello sperato desiderato, sognato con cuore ed occhi dolci di bambina, quel battere di cuore che scoppia nel petto, quell'attesa che sembra infinita... ma poi la vita, prima vola, poi ripiega!!!...e il nulla dopo il tutto... chi l'avrebbe detto!!immagini straordinarie di percorsi di vita!!toccante fino alla fine!
Una lirica Speciale davvero... l'Autrice riesce con grande abilità ad immergersi nella quotidianità...nel sogno di una ragazzina che invece di diventare donna viene barbaramente spazzata via senza che Lei se ne renda conto... Da un attimo all'altro deflagra il ventre della terra... e rimangono solo piccoli dettagli, grandi ricordi a straziare la mente e l'anima di chi resta. Io la leggo così. Bellissima meritevole di plauso Fiocco e segnalazione!
mi sono commosso, questa fantastica POESIA, splende come il sole... impiglia raggi di poetico meraviglioso e nel suo dire,... il cuore è imploso... notevole ed è BELLISSIMA
Una lirica che non ha bisogno di parole il mondo... i sogni... i sorrisi... le aspettative ... l'amore... e il niente... due genitori... il buio, il pianto eterno Rispetto, amore e tanta delicatezza nei versi...
Quanti sogni, aveva Melissa, studiava alla scuola di moda, sarebbe andata a lavorare a Milano, magari per diventare stilista. Quanti palpiti il suo cuore di sedicenne, quante attese. L'autrice s'immedesima in quella sua ultima mattina e ci porta nei suoi pensieri, nelle sue emozioni. Viviamo in presa diretta, vedendo il mondo con i suoi stessi occhi, fino alla deflagrazione. Poi rimaniamo impietriti. Dalla parola "altrove" in poi: ...siamo sua madre e suo padre, improvvisamente, vuoti e disperati, senza di lei. "dopo il tutto il nulla" Per la piccola, dolce, studentessa dell'istituto tecnico sbagliato... ...un meraviglioso tributo.
L'amore è una cosa meravigliosa .Un emozione toccante passa attraverso versi dal profumo colorato della giovinezza. Ecco questo è il sogno...
rispolverare gli attriti, ridare fremiti alle strade che a malapena ci contengono, sentire ribattere il tempo che in mille frammenti organizza l'amore, vederlo riesplodere davanti agli occhi come un giorno ritrovato tra i tanti di una vita, quando tutto sembra rapprendersi, la misura dei passi, la magia degli specchi, i sogni, (i sogni) che sono istanti appena fuori ai fuochi dove si muore di mani, piedi, capelli e il tempo declina sordo verso nuove vecchissime attese. Una poesia dolcissima. Che si lascia guardare.
Ci sono anime che non fanno in tempo a prendere il volo... Molto capace l'Autrice ad immedesimarsi negli ultimi istanti della povera Melissa immaginando i suoi pensieri e i suoi desideri... e poi... "fa lo stesso... non m'hanno avvertito"... un tributo condiviso al mille per mille
Una bellissima poesia quella che l'autrice propone, un modo di verseggiare che rapisce il lettore nell'alternarsi del ricordo di momenti vissuti con intensità; lo scandire dei secondi, i sorrisi, le raccomandazioni e poi la chiusa che lascia il lettore sorpreso su quel "ti amo stasera glielo dico..." Un verseggiare di alta qualità.
Una dedica che lascia sospesi nel vuoto, ad immaginare cosa sarebbe ancora stato un giorno, un anno, e poi tutta una vita per una ragazza così barbaramente sottratta al suo futuro. Bellissime le parole che l'autrice ha saputo regalare, dalla sua sensibile penna.
il messaggio arriva come un film in prima persona, in una dedica così dolce e purtroppo così dolorosa... non aggiungo altro... rischio di sporcare!
cosa pensa una fanciulla in fiore mentre si sta recando a scuola? Alla possibile interrogazione o forse a quell'incontro, la sera, con il ragazzo che le fa battere il cuore, al permesso strappato ai genitori, al futuro luminoso che l'aspetta. Cosa pensa una mattina mentre scende dal bus per andare a lezione? Forse alla telefonata con l'amica, o a quel messaggio che la fa sognare, non certo alla morte, non certo a quella morte, così feroce, così maledetta, così ingiusta, il gioco macabro di un pazzo, il gioco macabro della vita e della morte, il destino... ma non si può accettare, no, impossibile trovare una ragione, una scusa, una consolazione
Solo 16 anni ed un sogno nel casseto: diventare stilista di moda. Piccolo fiore reciso da un vento di morte. Così mi esprimevo in uno scritto del 20 maggio 2012, anch'io rimasto allibito e straziato per una simile morte. Ho apprezzato molto i tuoi versi e meriti un sentito plauso. Complimenti.
commosso condivido la dedica alla piccola Donna che fantasticava la propria vita che cominciava a prender forma... i primi desideri... le prime dolci sensazioni... ma poi improvviso il destino maledetto si è posto dinanzi per colpa di esseri indegni di vivere... versi che apprezzo nella loro semplicità e dolcezza... apprezzatissima...
Bellissima lirica che racchiude e culmina il proprio significato in quell'unico terribile verso:-il nulla dopo il tutto- perché nulla diventa la vita di un genitore dopo aver perso il tutto a cui l'ha donata... brava e delicata l'autrice
Gli avrei detto ti amo... un ti amo reso muto da una mano che strappa la vita e lascia solo tanti perché fatti di rabbia e delusione. FANTASTICA
È fresco lo stile ma sa cogliere tanti particolari che insieme fanno un quadro. Bella!















