973 lettori online · 362.536 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Galante Arcangelo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 5 giugno 2012 · lettura 1 min · 2515 letture

La scelta

Galante Arcangelo 162 poesie pubblicate
+ Segui
Non voleva restare con me. Quel sole adorabile e tiepido andò ad abitare nella casa di un altro. Persino l’invidiosa luna testimone dei miei segreti mi tradì nascondendosi dietro a nuvole cariche d’acqua. Il buio della notte mi sovrastava per nascondermi all’amore. Nessuno si preoccupò di cercarmi. Nessuno mai mi trovò. Ecco perché da eremita ora vivo. La solitudine non piange se stessa... è nata per concedersi agli altri.
♥ 0 💬 11
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

La poesia parla di fatali circostanze che costringono ad una scelta obbligata, in quanto il destino riesce sempre a compiersi. La scelta diventa forzata proprio perché si è stati dimenticati da coloro che ci hanno abbandonato e tradito, nonostante li si abbia amati. Non sempre la vita e la sorte sono uguali per tutti perché, entrambe, decidono a priori di fare una selezione naturale di situazioni alle quali non ci si può sottrarre.

L'autore
Galante Arcangelo
Tutte le opere →

Commenti (11)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto5 giugno 2012

...la solitudine è nata per concedersi agli altri... eccellente... frase che porta a profonda riflessione... bella questa lirica con la quale l'autore esprime il suo senso di solitudine... belle metafore... grande poeta ...sempre letto con piacere...

una solitudine che dà, molta riflessione al cuore. Chi è innamorato la serpeggia nell'anima e nel dilemma partorisce un epilogo di sofferenza... come questa stupenda POESIA, che ne riporta la greve essenza...è molto sentita ed è nel suo esternare, MERAVIGLIOSA

Alberto De Matteis5 giugno 2012

Belle immagini stilate con versi fluidi e scorrevoli, dove primeggia la solitudine, che, come dice il bravo Autore, è nata per concedersi agli altri. Chiusa poeticamente molto bella che ho tanto apprezzato. Complimenti Poeta.

Patrizia Ensoli5 giugno 2012

'L'eremita è un saggio che fonda l'avvenire sulla conoscenza del passato procedendo a passi lenti e prudenti, in assoluta solitudine. Si appoggia a un nodoso bastone col quale capta le energie istintive dell'universo che mette a riflessione, ascoltando e vedendo meglio ... Belle metafore in questa poesia, apprezzatissima!!

Soli per ritrovare se stessi, la propria identità di persona. Solo perché anche la luna ha tradito... Serpeggia una sorta di consapevolezza sulla solitudine interiore dell'uomo, dramma della nostra cultura e della nostra società individualista.

C

un profondo verseggiare, ottime le metafore usate per sottolineare l'amara solitudine, ottimo testo

Sara Acireale5 giugno 2012

Incomincio dall'ultimo verso che mi ha colpito molto "la solitudine è nata per concedersi agli altri"...Splendida frase... A volte si è soli senza avere scelto di esserlo, si è soli perché gli altri si sono "dimenticati" della nostra esistenza, non ci hanno trovato. Versi molto tristi che fanno riflettere sulla vita, sui rapporti umani...

L
Lory5 giugno 2012

c'è un destino (il buio della notte) che ci nasconde all'amore? forse sì, forse il destino dell'amore non bacia tutti. un destino che ci obbliga alla solitudine

M
Moreno Tonioni5 giugno 2012

"solitudine non piange a se stessa... è nata per concedersi ad altri" Tanta e sofferta è la magnificenza che accompagna questa chiusa, rossa ceralacca a sigillare una lettera importante, una supplica che è denuncia e attenta analisi di un accadere doloroso. Chissà... il sole ritorna sempre e con lui a volte giunge a noi quel calore che credevamo mai più sentire.

r
rstorace5 giugno 2012

quanta amarezza in questi versi, il dolore di chi si sente tradito da tutti, privato dell'essenziale... perché l'amore è andato ancora una volta ad allietare un'altra casa e un buio invadente domina la vita senza che nessuno tenti di illuminarla... allora non resta che la solitudine... la chiusa toccante ed emozionante!!!

Duilio Martino7 giugno 2012

Una lirica molto malinconica... profondissima. La solitudine si concede sempre molto volentieri... e quando si è attanagliati difficile avere anche la forza di crcare nuovamente il sole... Una arpia che divora. Piaciutissima!