Ingannatrice
A un punto vago della mia fatica
entro le materne pareti e calde
vidi che la sorgente un tempo amica
celava ora veleno per le falde.
Le nottate i chiacchericci e poi
i pianti i bisticci inseguivano;
dolce il pane e il latte suoi
distribuiva a color che la baciavano.
Come il suono soltanto salta
sulle sabbie semi dei muri
e fa la prospettiva capovolta
così capitolavo io fra i duri
nelle labbra sue caduto ora
fin quando per ultimo esulta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!