Amore mi sei, ma guai mi doni
Splendido Leotta Michele
580 poesie pubblicate
+ Segui
Sceso dal tuo floreal splendore
or che gaudio e giulivo
uomo integro e appagato mi sentivo,
andai a gingillarmi in acqua
che del sudor
tenevo ancora il suo brillante.
Fischio felice con le note del cuor
dentro l'acqua a dondolare
che di quel dolce amore
ancor godeva profumare.
Godo in ante libere al vento
ove alito m'era rinfrescante.
Ma quisquiglio
andò in frantume,
l'acqua uscir veniva a fiume.
Chiamo amor
cos'è successo,
niente caro, s'è,
solo otturato il cesso!
A: e stai attento al lavandino
se n'è rotto un pezzettino,
no; io parlavo, esce acqua
e tutto impana
ah si, quella;
esce dalla vasca,
ha l'orlo rotto quello che è
a forma di campana.
Ma scusa amore,
cosa aspettavi a dirmi tutto questo!
o amore mio, aspettavo,
che tu gioioso e felice
scendevi dal letto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto5 giugno 2012
originale ironica... sempre scritta con maestria questa lirica che con infinito piacere ho letto... BRAVO POETA...
Patrizia Ensoli5 giugno 2012
Poesia ironica e particolare sempre con lo stile unico e intenso che contraddistingue un autore profondo... piaciuta
Sara Acireale5 giugno 2012
Ma quando sono gioiosi questi versi! Mi hanno dato un po' di buon umore...È bello mescolare l'ironia all'amore... Quando si riesce a scherzare e a ridere assieme il rapporto può durare di più...Sempre bravo questo poeta e anche originale...
C
Citarei Loretta Margherita5 giugno 2012
molto ironica, particolare poesia con una morale profonda, quando c'è amore si superano insieme anche le piccole contrarietà,piaciutissima



