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Riflessioni 5 giugno 2012 · lettura 1 min · 3965 letture

L’eremita

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Nel grigio né soggetto, né oggetto terra di nessuno < muro di Berlino > ho cuore eremita ed occhi trasparenti foresta nera di un prolungato silenzio e un rombo, uno squarcio la luce nella gola il cielo in una tasca e l’aquila nei piedi su ruscelli gorgoglianti né soggetto, né oggetto terra di nessuno grigio il mio colore preferito e il tuo?
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (19)

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C

una poesia triste che rivela profonda solitudine, un adattarsi ad un periodo povero di gioia, pur avendo dentro tanta voglia di vivere, scegliendo di essere solitari eremiti, intensa e bellissima poesia

Alberto De Matteis5 giugno 2012

Cuore di eremita con ai piedi l'aquila... Bellissime immagini che rivelano la volontà di solitudine, ma, nello stesso tempo, il desiderio e la voglia di libertà.

EnzoL5 giugno 2012

mi colpisce oltre che le metafore utilizzate la volontà ferrea del testo di mantenere una netraulità, un non avere forma definita né colore... come un pensiero che ondeggia . bella particolare molto originale applauso

P
Paolo Morganti5 giugno 2012

grigio anche il mio perché è la somma di tre colori primari, il ciano, il magenta e il giallo. quello che dallo spettro solare viene riflesso è il colore dell'oggetto noi rimandiamo tanti colori e non è detto che il grigio sia il più triste anzi tra il nero e il bianco traccia una linea di saggezza e mola gli spigoli. sono rimasto colpito da questa garbata poesia mi arriva fin nel cuore il suo bel canto.

S
Sadness5 giugno 2012

che belle metafore ... e il tema lo sento cucito addosso, trovo l'idea d'abitare un eremo unica e attraente, penso che a contatto con se stessi, solo con se stessi sarebbe esperienza costruttiva, bella composizione un originale discorso tra se e se, complimenti

Artemisia5 giugno 2012

Io non ho colore, mi tingo di ogni sfumatura. Col cielo in tasca ho l'azzurro, col grigio prendo il tuo, nell'essere eremita divengo trasparente e sono terra di nessuno. Nei silenzi odo, nel trambusto vedo... rimango nel mezzo tra il bianco e il nero. Bisogna leggere questa splendida autrice che ci dona sempre riflessioni e soprattutto saggezza. Lodi!

angelo cora5 giugno 2012

Un eremita con silenzio e grigiore nel cuore, con gl'occhi a cercare colori - Profende note di chiaro netto splendore - Plauso -

Donatella Pezzino5 giugno 2012

Una poesia sospesa fra terra e cielo, fra bianco e nero, che mi ispira una voglia di ritirarsi da un mondo che spesso ti costringe a scegliere al di fuori delle tue corde, dove vibrano invece mille sfumature. Piaciutissima!

Giacomo Scimonelli5 giugno 2012

adoro il grigio in questi intensi versi... il colore preferito dell'Autrice??non solo il grigio secondo me... l'Aquila ai piedi mi regala immagini azzurre... profumi d'aria pulita... versi malinconici stilati da un cuore dolcissimo...

Antonio Biancolillo5 giugno 2012

...e il grigio è il mio colore preferito quando il cielo lo usa per dipingere la sua volta... quando sto cercando quell'angolo di silenzio per scavare nella terra di nessuno... vagando su passi senza "né soggetto... né oggetto"...solo con l'aria che che mi appartiene... quella in cui posso entrare solo io... con le ali della mia libertà ... Metafore ben strutturate... Molto apprezzata...

Rossi Alessio5 giugno 2012

Poesia interessante, ricca di metafore, dai versi particolari che scorrono fino ad una chiusa inaspettata, almeno per come io l'ho letta. molto apprezzata

Idalgo Visconti5 giugno 2012

Uno scritto che oltre ad evidenziare una vena melanconica, evoca immagini oniriche, un proprio sogno, un assieme surreale, come per voler marcare l'origlinalità del carattere e dellidee: Originalità ampliamente dimostrata nella forma descrittiva adottata. Piaciuta...

Berta Biagini5 giugno 2012

Non so perché, ma leggendo questi versi mi è sembrato di volare, talmente è forte il desiderio che esprimono, seppur velato dalla sofferenza – chissà, forse mi sono lasciata suggestionare da quella barca che sembra volteggiare sopra il mare. Un’autrice sempre da scoprire per la velatura dei suoi scritti.

r
rstorace5 giugno 2012

un grigio che abbraccia tutto senza porsi il problema di distinguere tra oggetto e soggetto, colore indefinito fine a se stesso, racchiude in se ciò che serve e di null'altro ha bisogno, come un eremita sceglie la solitudine, per necessità o per diletto... applaudo è splendida

carla composto6 giugno 2012

il grigio a volte descritto come un colore non definito ...un bianco non bianco, quasi sporco... un colore neutro, di nessuno... forti ed attente metafore... bellissima lirica molto apprezzata

stelsamo6 giugno 2012

Il grigio, "colore" indefinito che ben si adatta alla solitudine, condizione scelta dall'eremita e di cui diventa, il colore preferito.

Fiammetta Campione6 giugno 2012

Eremita, inteso come voglia e bisogno di stare a contatto sè stessi, "sentire" e capire le proprie sensazioni; ma anche inteso come sentirsi liberi, "terra di nessuno", senza un colore preciso, voglia di volare al di sopra delle meschinità, delle pochezze umane.

elena rapisa7 giugno 2012

il primo concetto che balza agli occhi è un grande senso di libertà interiore, voluta, cercata fra i silenzi del proprio io e i voli audaci da rapace. Carpire il moto interiore per meglio comprenderlo. Continua evoluzione del pensiero tradotta in versi superlativi.

Riccardo Vertemati12 giugno 2012

mi aggiungo a questa lunga lista di commenti, solo per dire: complimenti!