(Ritratti di fine Impero)
Ispido è lo strapotere del guardo docile,
facile il tuo scivolare languida senza fine.
Fievole l'evaporare costante dei pensieri
magica la bolla d'emozioni senza fine.
Persa e sostenibile compagna del presente
mente già associata al compromesso novo,
liquida e collante, meticolosa e sposa
conturbante, che nemmeno a notte si riposa!
A te va dritto il mio pensiero: moderna
accelerata, dinamica, incostante leggerezza!
Tu si che ti distingui dal passato,
e non per intelletto, ma per pochezza.
©
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