Scosse e riscosse
Giovanni Facchetti
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Il sussultar continua e questa terra trema,
si spostan le montagne giù nel sottosuolo
nessuno sa spiegare ‘st’ assurdo teorema
di qualche Dio lontano e del nostro ruolo
crollano le case, crollan campanili e chiese
si spengon delle vite sul posto di lavoro
c'è gente disperata che non ha più difese
costretta a correr rischio per il suo decoro,
e noi che siamo briciole vestite da giganti
abbiam la presunzione di sfidare la natura
il profitto unica meta per renderci raggianti
soldi e competizione a noi non fan paura
ed è per il guadagno che ignoriam le norme,
lasciata alla fortuna la logica del buon senso
ormai è assodato che la legge sempre dorme
a chi è senza scrupoli si darà il consenso
e costruiam palazzi con i muri di cartone,
orrendi grattacieli a ridosso della spiaggia,
le pendici del vulcano van ben per la magione
a fabbricar nel fiume lo sconto ci incoraggia
siamo i primi della classe ad arrivare tardi
dopo ogni tragedia pensiam la soluzione,
per qualche giorno, pietà nei nostri sguardi
e mandiam l’SMS, 2 Euro di consolazione.
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Giovanni Facchetti
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