L'ultimo brivido
Mario Contini
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Tuoni assordanti spaventano gli animi,
e l’animo mio, che appartato già piange.
Il sonno rubato dal bagliore dei fulmini,
cade il cristallo il mio sogno s’infrange.
Quel delirio dannato odora d'amore,
col passo felpato insegue l’amplesso.
Nel buio la mano nasconde il fervore,
che pure lo specchio ne brama il riflesso.
Un fremito caldo il corpo in quell’ora,
a gioire da solo il ricordo mi porta;
oh diafana bocca, il petto mi sfiora,
pulsa il piacere d’eccitazione distorta.
Così breve l’istante, seppur tanto atteso,
straripa l’orgasmo nel bel gemito avido.
Il capo all’indietro come fiore reciso
assaporo nel pianto il mio ultimo brivido.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (2)
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EnzoL5 giugno 2012
bella passionale, carica di sentimento, con una stesura eccellente delle quartine prediligo l'ultima forte e decisa
Duilio Martino5 giugno 2012
Molto belle e cariche di passione queste quartine rimate. Molto Piaciuta! Complimenti!


