Il borgo

Commenti (29)
la bellezza del paesaggio si fonde con un effluvio di forti profumi di una natura quasi intatta e ad ogni passo, il poeta ci offre scorci e particolari paesaggistici scolpiti sulla viva pietra di un paese che si imprime nella mente e nel cuore,,,
Io ci leggo la durezza di un evento naturale nefasto e l'amore per le proprie origini descritto con tristezza e malinconia, perché non si può dare la colpa a nessuno quindi la rabbia ce la portiamo dentro.
Una descrizione del proprio luogo d'appartenenza elegante e raffinata, in cui però sembra di percepire una non troppo velata vena di malinconia... Almeno così mi è sembrato. Molto bella
una descrizione perfetta e ben dettagliata di un vecchio borgo caro al poeta, ottima poesia
Malinconico, e insieme amato, questo scorcio del tuo borgo, che profuma d'affetto e di passato, di sapore tradito e lacrime di pietre... E' la tua essenza riflessa nel contorno che ti circonda. Intensa e pregiata lirica. Chapeau!!!
Si respira la malinconia tra le vecchie rocce dei borghi antichi ma resta impresso, tra sassi levigati dal tempo l'antico splendore come se, fra quelle pietre cuori palpitassero e se ne sente l'eco, il calore... Amara e dolce poesia e grande stile!!
L'anima del borgo, descritta con abilità in dettagli che emozionano. Bella poesia, molto apprezzata
versi malinconici descrivono il borgo dell'autore capace di cogliere le differenze con il passato e l'avanzare del tempo che lascia cicatrici e segni tangibili... ogni dettaglio al posto giusto nella descrizione elegante dell'autore
Oltre alla rabbia per quello che si poteva fare (e non si è fatto) io leggo in questa poesia grande amore per la terra natia... Questo autore ama parlare delle sue origini, della sua terra e vorrebbe che tutto potesse andare meglio. Apprezzo sempre la descrizione particolareggiata di ogni luogo, i dettagli sempre al posto giusto... I miei complimenti, segnalo e fiocco
I luoghi dove si nasce, inevitabilmente si fondono con noi, creando quelle peculiarità che ci contraddistinguono... e amando la nostra terra è anche amare un po\' noi stessi... Piaciuta
plaudo l'autore, che spesso nei suoi testi e composizione, cita e rende giustizia al suo paese, il suo borgo che in questa ascende come fosse un vecchio amico, una persona cara che si arrende un introspezione quella del Martino che prende spunto dalla metafora del paese e coinvolge se stesso nel suo lento decadimento... mi tocca, l'empatia creata tra l'Autore ed i luoghi della sua vita veramente sempre ammirato, un grande grande scrivere complimenti
Le bocche dei camini spenti dicono troppe cose in questo splendido trionfo di versi che sanno d'antico. Un borgo che lentamente si spegne! Complimenti!
Grande maestria in questi versi che denotano la grande sensibilità dell'autore e il suo legame con la terra di origine... Toccante la metafora del borgo, antico e spento come l'animo che si arrende al vento, alla vita, al dolore... Bellissime le immagini e le assonanze, davvero un capolavoro! Complimenti...
Dolci e melanconiche pennellate create dal ricordo e dalla nostalgia... non più come una volta il mio paese ma al cor mio sempre vivo e come allora... segnalo e fiocco
Nostalgia e amarezza intravedo in questi splendidi versi. Vedere il proprio borgo abbandonato e ferito dalle frustate del tempo, e restare lì a guardarlo impassibilmente è un atroce tormento per l'anima e il cuore di chi ha vissuto la propria infanzia tra i vicoli del natio luogo. Gocciolano dagli occhi addolorate lacrime per incuria e dimenticanza dell'umana civiltà.
Un testo malinconico che presenta un concreto accostamento di immagini poetiche, sospese tra velati romanticismi ed un'evidente introspezione, celata nei versi, in maniera altalenante. Le descrizioni riguardanti IL BORGO sono l'espressione e l'anello di congiunzione tra il sentire del poeta ed il suo immedesimarsi nello scenario di quell'ambiente, desolato e dimenticato, che sottolineano anche il suo peculiare stato d'animo. Emblematica resta la chiusa, che sintetizza i pensieri del poeta.
stampati indelebili nella memoria dell'anima fluiscono i ricordi di un'Italia fatta di antichi Borghi che si vanno spopolando. Tristezza, malinconia, ma profondo radicamento nella loro cultura esprimono questi versi significatvi ed evocativi fra l'ieri e l'abbandono dell'oggi. Personalmente ancor più sentiti perché le mie vagabonde radici spaziando tra luoghi e culture dissimili tra loro mi inducono alla continua ricerca delle stesse
Talmente mi è entrata dentro che faccio fatica a commentare... non trovo le parole giuste, come spesso succede quando un sentimento s'ìimpadronisce di noi e ci satura. Una mirabile lirica, d'Autore.
Leggendo ho vissuto a fondo questa sottile introspezione articolata in una simbiosi fra animo e paesaggio che lascia davvero ammirati. Chapeau!
Un quadro con l'arte dentro. Un Borgo che si perde nel silenzio e parla sottovoce. La descrizione colora le mura, le cinta, il campanile e le viuzze non più affollate. Sempre più solo, dentro fiumi inutili di parole, parla l'amore. Bellissimi versi. Complimenti!
Una resa forse al tempo, che passa inesorabile, e sulla superficie segna, ma arricchisce dentro, così che ogni cosa acquista valore e pregio, proprio come l'essere umano, una storia in ogni ruga, un racconto per ogni segno... le cose "vecchie" sanno di saggezza che deriva dal vissuto, ed acquistano quella luce della totale resa fiera, alla vita... così sento io e così ho sentito il borgo e la persona in questi versi struggenti Apprezzata lirica
Una descrizione melanconica nel riitornare al borgo e risalire piano verso le muraglia che sanno di passato, erose, scavate... e sanno di resa... Versi di grande intensità.
Descrizione malinconica e al contempo nostalgica, quella del proprio vecchio borgo. Nel rivisitarlo, si prova amarezza per come esso ci appare: ormai spopolato e segnato in ogni dove dal tempo. Tutto in esso, sembra ormai dominato dall'arresa e dall'abbandono: persino l'atmosfera che l'avvolge.
Le strade che percorriamo e il paesaggio in cui viviamo, sono saturi di aria già respirata, più anidride carbonica che ossigeno. Il mondo va avanti, e il suo cammino è un lungo viaggio verso un futuro cieco, già percorso da innumerevoli vagabondi... ma non c'è desolazione, a parte un intero universo riciclato più volte. Sei Grande Duilio, lasciamelo dire.
Meravigliosa! Le parole accuratamente scelte, evocative di immagini e sensazioni che mi hanno fatto camminare e respirare nel tuo borgo, grazie davvero!
Versi accorati e stilati che sembrano un dipinto da ammirare per cogliere i particolari, cornice di uno stato d'animo che abbraccia ogni viottolo percorso in diverse età ma con lo stesso patos emotivo. Grande artista!
nella mente e nel cuore ho impresso ogni particolare similie al tuo borgo è il mio, nostalgia di partire all'immprovviso e tornare, lì' dove gli affetti sono ancora intatti.
le origini accmpagnano sempre le meravigliose liriche di questo valentepoeta l'ultimo verso lo trovo incisivo e meraviglioso... bella la metfora...
Mai ritornare nei luoghi dei ricordi; si rischia sempre di avere le rmozioni che trasmetti in questi versi. E' bella la forza con cui la poesia arriva.























