Temporali

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (7)
m'è davvero piaciuta, c'è del freschissimo nuovo e la fusione completa di anima/amore/cultura. mica facile... complimenti
Alcuni passaggi davvero singolari, aggrediscono... ma di bellezza... Che dire?... è un temporale, anzi una tempesta... d'emozioni sbucate fuori da recinzioni... sembra un caos, anche intellettuale, in cui nn si distingue più nulla... una libertà assoluta... e la musica rende perfettamente senso alle parole. Grande!
...per quello che è il mio gusto e parere... qui tocchi un apice... tutto mi raggiunge come insindacabile poesia... e lo fa sia alla lettura del testo... sia al suo ascolto... che riesce a muovere ed attrrarre la percezione... in un piacevole turbine...
Originalità in ogni passaggio, forma che avvince. Una gran bella poesia.
essere in procinto di... sempre, per sempre, lasciando che in qualunuq caso, contesto, destino, vi sia ancora spazio da riempire, in esplosioni e lentezze da infilare, indefiniti... ecco l'essenza dell'amore, il non definirsi e lasciare che tutto sia orgasmica emozione, forma d'acqua, mutevole, cangiante, in perenne divenire... di colla e grovigli... sublime interpretazione del sentimento più inflazionato e meno afferrabile che ci sia!
Essere poco scontati, creare un qualcosa, che assomigli ad un temporale, squarciare il cielo e subito dopo ritrovare il sereno. In questa poesia mi è venuto in mente questo, forse lontano dagli altri pensieri.
Aleggia una musicale originalità in questi versi. Un modo nuovo di poetare e come inaspettato arriva il temporale si viene catturati dal turbinare di emozioni che avvincono il lettore.






