Un cuore avvinto
Franciscofp
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Nell’oscuro silenzio di una notte funesta
Un cuore singhiozza,
Flebili mani avvinte
Lungo i grani di un grosso rosario
tremano
Mentre parole disperate avvampano
Nel vento di un’avida preghiera.
Un’umanità prostrata
priva del suo ancestrale grembo
sanguina sotto possenti colpi
che corrodendo atavici pensieri
sovvertono credo di falsi miti di certezza.
Su una denudata terra
esterrefatti occhi interrogano il cielo
in un pianto di dolore
E, nel diafano suono d’eterea voce,
accarezzando l’ardore
che perennemente schiaccia il male
sotto sublimi piedi,
ritrovano conforto.
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L'autore
Franciscofp
Ho sempre avuto un bisogno intimo di imprimere su un foglio un episodio particolare,un qualcosa che mi avesse particolarmente emozionato,pensieri intimi che tenevo per me quando qualcuno un giorno leggendo dei miei versi mi incoraggiò a continuare ma è stato grazie all’incontro con “Scrivere “e alle tante gratificazion
Commenti (2)
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Elle9 giugno 2012
E' magnifica... c'è dentro ogni cosa. La fede e la speranza che pregano. La realtà, il male che continua... Il rosario... un conforto.
Francesco Rossi9 giugno 2012
Topazi di bagliori emergono dal grigiore e in una sussurrata preghiera diretti arrivano al lettore.


