L'alba della mia pazzia
Arturo Vaccarielli
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L’inizio ha sempre una letale lentezza
Nascosto nel buio della mia anima
dove il suo respiro si fa più forte
ho visto la decadenza del mio regno
Ero triste allora come lo sono adesso
Leggeri e quasi soffocanti sono questi pensieri
sempre più lontani da Dio
Guarda quel sentiero è scova almeno qualcosa di giusto
nella penombra riuscirai a carpire la mia essenza
Tramortito com’ero
non mi accorsi nemmeno che avevo intrapreso la via sbagliata
mi limitai ad osservare
non giudicai
anche se loro non avevano la minima idea di ciò che passai
Un ronzio impercettibile
quasi nulla
forte e leggero
dentro…dentro la testa
Devo uccidere le voci.
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L'autore
Arturo Vaccarielli
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