Voci della mia terra (alla Sardegna)
Canto del mare, respiro del vento
al mio cuore scendete come un lamento.
In voi odo parlare accorata una voce,
un sussurro, ora piano, ora sempre più forte,
or quasi un grido che strazia.
Mi narra una storia lontana, ma viva,
e ancora presente; di gente passata;
di chi un giorno è fuggito,
il suo lido fissando oltre il sole e ancora,
laggiù ove l’occhio non può più arrivare,
a portarne il ricordo nel cuore,
a conforto, chissà di un dì meno felice.
Racconta di gente rimasta con coraggio
a lottare, anche quando il suo corpo
proteso è con forza verso chi non c'è più
Di gente che la vita, il dolore, ha indurito,
che soffre, ma asciutto è il suo ciglio.
La fierezza ne scorgi nel volto,
mille parole ha il suo sguardo
ma muto è il suo labbro.
Non suoni, non voci
ora io posso più udire;
odo solo il bisbiglio del vento,
il sussurro struggente del mare.
Sono le voci della mia gente,
sono l’anima della mia terra.
Terra di querce piegate dal vento
che i rami ne forza,
ti amo
e, quasi, non ti conosco.
©
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L'autore
Ada Firino
Sono nata ed ho conseguito il Diploma Magistrale in Sardegna, ma da tantissimi anni vivo a Fossano (Cuneo). Nel 2002 sono entrata a far parte del Circolo Letterario "Barlumi di poesia" di Fossano, ora "Riveder le Stelle" di cui attualmente sono Presidente. Promotrice nel 2006 del Concorso Nazionale di Poesia "Beppe M
Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo1 aprile 2014
Possiamo allontanarci dalla nostra, vivere lontano per una vita ma le radici le abbiamo incise dentro di noi, questo è ciò che emerge da questo bella ode alla Sardegna. Opera molto apprezzata.
