Un rosario
Caterina Zappia
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Camminano passi vuoti nel deserto,
il silenzio spezza le spalle
alla gente, che ha solo per croci
due occhi che guardano avanti.
La speranza tiene stretti le voci
si riuniscono in coro le notti,
scavando ogni singola noce
di sangue, che brucia negli occhi.
E la sete di pace s’appressa
come una fetta di pane veloce,
che ogni bimbo desidera e spezza
con la sua bocca vellutata di rose.
Bruciano i solchi di questa terra,
si piegano le mani della pianta
sul cuore dove sboccia copiosa
la fede che unisce e che manca.
Ed ogni attesa leale, risuona,
come impeto che sale nel cielo
spargendo l’azzurro di occhi
sgranati da un rosario perpetuo.
I grani allentati sospirano...
il bisogno è sovrano per tutti,
un rosario che diventa gigante
ed esploda sulla bocca di tutti.
Lega un rosario alle mani, mio Dio,
la voglia è immensa per ricominciare,
sempre, anche quando il male ci sorpassa
e la terra strappa gli argini dei cuori.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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