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Satira 9 giugno 2012 · lettura 1 min · 2630 letture

Fetora

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pompeo conte 750 poesie pubblicate
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Affanni a non finire, e un giorno disse: "Amore scusa sai, ma non resisto! L'effluvio dolce dei tuoi piedi cari e sì preziose ascelle come d'oro, che olezzano distanti, e presso accoran, io più non ce la faccio a sopportare! E sembri come un vaso di Pandora, pien d'elisir, che sturi quando riedi, insieme al lagno per il mal di piedi ed un tormento all'aria che s'intona. Profumi così intensi e vaporosi, ai quali il mio respiro si ribella, ed entra il fiato in forte agitazione, che spesso va a ridursi in apnea. Poi togli quelle stoffe delicate, ch'ammorbano la, dove le riponi, per cui, chi si mostrasse nella zona, sarebbe meglio fosse assicurato. Sul canapé se giaci, qual matrona, l'intera stanza ne resta imbevuta, poi superata quella cubatura, quell'aire evade, e satura l'androne." Perciò disse quel tal, rivolto a lei: "Cerca uno specialista pel tuo caso!, Sempre non posso aver... turato il naso!"
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L'autore
pompeo conte

Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris

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