Vecchio che piangi

Vecchio che piangi
nel silenzio di parole mai dette
nella frustrazione di una vita spesa a pagare
con la metà del tuo sudore
i fasti e i capricci
di mani pulite e colletti bianchi
di colui che ti disse votami
e farò di te un uomo libero
di colui che oggi ti toglie anche il pane.
Non piangere vecchio
non temere
il pane di uno sarà il pane di tutti
è il momento che pianga
chi non ha mai lavorato!
Non tu
No, tu no!
Tu che non hai mai saputo
che cos’è una vacanza
Tu che il lavoro non l’hai mai rifiutato
Non hai mai neppure sognato
una scuola straniera
per i tuoi figli
Non piangere vecchio
non avere paura
il mondo è più, molto di più
di brillantina e cravatta
ed il seme della verità
che spinge nel petto
sarà presto un fiore
©
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L'autore
luca mefalopulos
Biografia ( 2 febbraio 2012) Luca Mefalopulos è nato, il 19 maggio 1962, a Tripoli, in Libia ma è stato un caso perché lui è soprattutto greco e anche italiano. Ha studiato a Roma, a Siena e ad Atene. Ha fatto molti lavori in tanti posti diversi. Ha vissuto in Grecia, in Inghilterra ed in Marocco ma la maggior part
Commenti (1)
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Cappuccio Anna Maria10 giugno 2012
Semplici e pesanti come macigni questi versi addolciti dalla bellezza d'un fiore a simboleggiare la forza e la fierezza nella disfatta. Complimenti all'autore.
