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Sociale 10 giugno 2012 · lettura 1 min · 2424 letture

Un rosario tra le dita

Mario Contini 385 poesie pubblicate
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L’albero dell’odio cresce vigoroso nell’arido deserto dell’anima senza sole, senza un goccio d’acqua, lui succhia la mia rabbia il mio rancore, è questo il suo sostento m’inorridiscono i pensieri, m’inorridisce la mia mente, e la sua passione per l’ingegno m’offre visioni di torture, il freddo odore della paura, della morte, m’offre gli occhi supplicanti dei miei nemici li assaggio i frutti del mio albero, sono amari come la vendetta, hanno tutti il verme, ripugnanti parvenze di giustizia l’inquietudine m’assale adesso, mi piango tra le mani e prego, cadono gocce di perdono sui miei palmi prego, con un rosario di lacrime tra le dita.
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Commenti (1)

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Desireé Nigito10 giugno 2012

Versi che esprimono rabbia ma poi ci si accorge che grazie alla preghiera si insinua nel nostro cuore il perdono, e cadono lacrime come di liberazione, da un sentimento che non ci deve sopraffare "l'odio". Bella! complimenti!!!