Un rosario tra le dita
Mario Contini
385 poesie pubblicate
+ Segui

L’albero dell’odio
cresce vigoroso
nell’arido deserto dell’anima
senza sole,
senza un goccio d’acqua,
lui succhia la mia rabbia
il mio rancore,
è questo il suo sostento
m’inorridiscono
i pensieri,
m’inorridisce la mia mente,
e la sua passione per l’ingegno
m’offre visioni di torture,
il freddo odore
della paura, della morte,
m’offre gli occhi supplicanti
dei miei nemici
li assaggio
i frutti del mio albero,
sono amari come la vendetta,
hanno tutti il verme,
ripugnanti parvenze di giustizia
l’inquietudine m’assale adesso,
mi piango tra le mani
e prego,
cadono gocce di perdono
sui miei palmi
prego,
con un rosario di lacrime
tra le dita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mario Contini
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Desireé Nigito10 giugno 2012
Versi che esprimono rabbia ma poi ci si accorge che grazie alla preghiera si insinua nel nostro cuore il perdono, e cadono lacrime come di liberazione, da un sentimento che non ci deve sopraffare "l'odio". Bella! complimenti!!!

