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Sociale 10 giugno 2012 · lettura 1 min · 1501 letture

Abbracciare il dolore

Antonella Stelitano 129 poesie pubblicate
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Abbracci ogni istante della vita la tua croce con fede infinita. Ogni dì nel silenzio crepuscolare con il rosario tra le mani l’anima vai a raccomandare, perché lo sconforto non abbia a prevalere sulla pena che devasta il cuore. Amputata della tua parte migliore assieme nella terra avresti voluto sprofondare. Ma, come barca alla deriva che si lascia ondeggiando trasportare, un giorno segue inerte l’altro senza poterlo evitare. E consumi i tuoi giorni tra l’eco di infranti sogni da quel fato che diversa storia per te ha riservato. Tra ricordi, amorevoli bisbigli e severi ripigli... e ancora baci e risi... carezze e scompigli... A niente servono apparenti sorrisi l’atrocità della vita recisa è profondamente, incessantemente nell’anima incisa...
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Antonella Stelitano
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Commenti (2)

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Bruno Leopardi10 giugno 2012

Poesia bella e triste. Tanto. Con un verseggiare elevato nella forma e nel contenuto. La quinta strofa è una poesia a se. La chiusa è densa di profondo significato. Bella davvero.

stelsamo12 giugno 2012

Abbracciare con fede il dolore e col rosario tra le mani, pregare per la propria anima affinché sia forte di fronte ad esso e non si faccia prendere dallo sconforto. Il dolore causato da una grave perdita è tale che si sarebbe voluti sprofondare. Invece, ci si lascia trasportare dagli eventi "come barca alla deriva" ed i giorni si susseguono così, tristemente uguali. La vita, che non è certamente quella che avevamo sognato, perché il destino ha per noi disposto diversamente, procede tra ricordi belli e brutti. Il dolore è così radicato ed inciso nella propria anima, che a nulla servono, neppure i sorrisi, che sono solo di facciata.